La Borsa di New York ha aperto la seduta in rialzo dopo la pubblicazione del dato sulle richieste di disoccupazione migliore del previsto. Il Dow Jones guadagna lo 0,3%, l'S&P 500 lo 0,1% e il Nasdaq Composite lo 0,2%.
Principali fattori rialzisti rimangono l'ottimismo sull'imminente arrivo di un vaccino contro il Covid-19 (la Gran Bretagna ha già approvato, non senza polemiche, quello di Pfizer-BioNTech) e il proseguire dei negoziati tra Democratici e Repubblicani per lo sblocco di nuovi aiuti all'economia Usa prima della fine dell'anno e soprattutto prima dell'inizio del mandato del prossimo presidente Joe Biden.
Tra i titoli in evidenza Kroger -4,8%. L'operatore di supermarket alimentari ha comunicato per il terzo trimestre un eps rettificato in crescita da 47 a 71 centesimi di dollaro, contro i 67 centesimi del consensus di FactSet. Il secondo retailer generalista alle spalle di Walmart ha registrato nei tre mesi ricavi in progresso da 27,97 a 29,72 miliardi di dollari, in questo caso sotto ai 29,97 miliardi attesi dagli analisti. La crescita a perimetro costante è stata però del 10,9% annuo.
Fedex +0,8%. BofA Global Research ha alzato il target price sul titolo del colosso delle spedizioni a 342 dollari da 300 dollari.
Pvh Corporation +7%. Il gruppo dell'abbigliamento (che controlla marchi del calibro di Calvin Klein e Tommy Hilfiger) ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre migliori rispetto alle attese del mercato. Nei tre mesi allo scorso 1° novembre, Pvh ha infatti registrato un eps rettificato di 1,32 dollari su 2,12 miliardi di ricavi, contro i 24 centesimi e 2,00 miliardi del consensus.
Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 27 novembre si sono attestate a 712 mila unità, inferiori alle attese (775 mila) e al dato della settimana precedente (787 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 20 novembre) si attesta a 5,520 milioni, inferiore a 6,089 milioni della rilevazione precedente (attese 5,915 milioni).
Markit Economics ha comunicato che l'indice IHS PMI dei Servizi è salito a 58,4 punti a novembre da 56,9 punti precedenti e conferma una solida espansione delle attività, sui livelli massimi da marzo 2015. Le attese erano fissate su un indice pari a 57,7 punti. L'indice IHS PMI Composito è salito a 58,6 punti da 56,3 precedenti.
L'Institute for Supply Management ha comunicato che a novembre l'indice ISM non manifatturiero si è attestato a 55,9 punti dai 56,6 punti di ottobre. Le previsioni degli economisti erano fissate su un indice pari a 56 punti. La lettura odierna indica che l'attività economica è cresciuta per il sesto mese consecutivo.

(RV - www.ftaonline.com)