La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,43%, l'S&P 500 lo 0,33% e il Nasdaq Composite lo 0,33%. L'indice delle 500 azienda a maggiore capitalizzazione ha toccato il nuovo record storico. Come ampiamente previsto mercoledì il Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche monetarie) ha tagliato i tassi d'interesse Usa di 25 punti base in un range compreso tra l'1,50% e l'1,75% dopo averli ridotti sempre di 25 punti base nei meeting di luglio e settembre (il precedente intervento, un rialzo di 25 punti base, risaliva invece al dicembre 2018). Nel suo comunicato il Fomc non ha più citato l'impegno "ad agire in modo appropriato" per sostenere l'espansione (frase utilizzata in occasione dei precedenti meeting), lasciando intendere che a differenza di quanto atteso per lo meno da una parte del mercato non ci sarà un ulteriore taglio dei tassi in dicembre. La decisione non è stata unanime: Esther George, president della Fed di Kansas City, ed Eric Rosengren, numero uno di quella di Boston, hanno infatti votato ancora per il mantenimento dei tassi invariati, come già fatto in occasione dei due precedenti tagli di luglio e settembre.
Tra i titoli in evidenza Mattel +13,78%. Il produttore di giocattoli ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre segnati dal balzo dei profitti netti da 6,3 milioni di dollari, pari a 2 centesimi per azione, a 70,6 milioni, e 20 centesimi. Su base rettificata l'eps è salito da 18 a 26 centesimi, a fronte di ricavi in progresso da 1,44 a 1,48 miliardi di dollari. Il consensus di FactSet era per 16 centesimi e 1,43 miliardi rispettivamente.
General Electric +11,69%. La conglomerata ha rivisto al rialzo la stima sul free cash flow dell'esercizio in corso a 0/+2 miliardi di dollari da -1 mld/-2 mld della precedente guidance. Nel terzo trimestre l'utile per azione adjusted si è attestato a 0,15 dollari, 4 centesimi in più delle attese.