La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta del mese di dicembre in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,63%, l'S&P 500 l'1,13% ed il Nasdaq Composite l'1,28%. Il listino delle 500 aziende a maggiore capitalizzazione e quello ad alto contenuto tecnologico hanno aggiornato i record storici. Fattori rialzisti sono ancora una volta l'ottimismo sull'arrivo di vaccini contro il Covid-19 e la speranza di nuovi piani di stimolo all'economia.
Tra i titoli in evidenza Moderna -7,68% dopo aver aggiornato il massimo di sempre a 178,50 dollari.
Elanco Animal Health -4,22%. Bayer ha annunciato di avere piazzato 54,5 milioni di azioni del gruppo della medicina per animali al prezzo unitario di 30,25 dollari, per un incasso complessivo di poco meno di 1,65 miliardi.
Pfizer +2,85%. Il colosso farmaceutico ha chiesto all'Ema (autorità sanitaria europea) l'autorizzazione all'uso d'emergenza del vaccino anti Covid-19 sviluppato con la tedesca BioNTech.
Zoom Video Communications -15,06% nonostante risultati per il terzo trimestre segnati dal balzo delle vendite del 367% annuo, dopo crescite rispettivamente del 270% e del 355% nei primi due periodi dell'esercizio. Nei tre mesi l'utile rettificato si è attestato a 99 centesimi per azione, contro i 76 centesimi del consensus di Refinitiv, a fronte di ricavi per 777 milioni di dollari, contro i 694 milioni attesi dagli analisti. Lo scivolone del titolo si spiega in parte con un outlook in "rallentamento" (la crescita dei ricavi è attesa a "solo" il 329% nel quarto trimestre, ma va considerato che il titolo si è apprezzato di circa il 550% negli ultimi dodici mesi.
Sul fronte macroeconomico Markit ha reso noto che nel mese di novembre l'Indice IHS PMI Manifatturiero e' salito a 56,7 punti da 53,3 punti del mese precedente, indicando un solido incremento delle condizioni operative, sui livelli massimi da settembre 2014. Le attese erano fissate su un indice a 53,5 punti.
L'Institute for Supply Management ha reso noto che l'Indice ISM Manifatturiero, nel mese di novembre , si è attestato a 57,5 punti dai 59,3 punti del mese precedente. Il dato e' risultato inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore dell'indice pari a 58 punti.
Il Census Bureau reso noto che la spesa per le costruzioni e' cresciuta dell'1,3% a ottobre dopo essere diminuita dello 0,5% a settembre (dato rivisto da +0,3%), risultando nettamente inferiore alle attese degli economisti fissate su un aumento dello 0,8%.

(RV - www.ftaonline.com)