La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in rialzo grazie all'ottimismo sui negoziati commerciali tra Washington e Pechino. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,54%, l'S&P 500 lo 0,50% e il Nasdaq Composite lo 0,76%. La Cina ha approvato una legge che scoraggia i funzionari dal mettere pressione sulle compagnie straniere per il trasferimento forzato di tecnologia. Misura chiaramente presa per compiacere Donald Trump. Da parte sua il presidente Usa ha espresso ottimismo sul risultato dei negoziati commerciali. "Stiamo andando molto bene nei colloqui con la Cina. Stiamo ottenendo ciò che dobbiamo ottenere e penso che lo stiamo facendo in tempi relativamente brevi", ha spiegato alla stampa.
Tra i titoli in evidenza Oracle -0,21%. Il gigante del software enterprise ha presentato risultati per il terzo trimestre dell'esercizio 2019 migliori rispetto alle attese del mercato. Nei tre mesi, Oracle ha registrato profitti netti per 2,75 miliardi di dollari, pari a 76 centesimi per azione, contro il rosso di 4,05 miliardi, e 98 centesimi, di un anno prima. Su base rettificata l'eps si è attestato a 87 centesimi, a fronte di ricavi ancora in declino da 9,68 a 9,61 miliardi di dollari. Il consensus di FactSet era invece per 84 centesimi e 9,58 miliardi rispettivamente. I ricavi da servizi cloud e di supporto sono invece migliorati da 6,46 a 6,64 miliardi, anche in questo caso sopra ai 6,63 miliardi attesi dagli analisti. Per l'attuale trimestre Oracle stima un eps di 1,05-1,09 dollari, contro gli 1,05 dollari del consensus di Refinitiv.
Amazon +1,55%. KeyBanc Capital ha alzato il rating sul titolo del colosso dell'e-commerce a overweight da sector weight.
Buckle -2,43%. Il rivenditore di scarpe e abbigliamento ha annunciato una trimestrale inferiore alle attese. Nel quarto trimestre l'utile per azione è calato a 0,84 dollari su ricavi per 264,4 milioni. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,85 dollari su ricavi per 265,5 milioni.