La Borsa di New York ha aperto la seduta, vigilia del Thanksgiving, in ordine sparso. Il Dow Jones, penalizzato dal alcune prese di beneficio dopo il record di ieri, cede lo 0,4%. Debole anche l'S&P 500 (-0,2%). In leggero rialzo il Nasdaq Composite (+0,1%).
Tra i titoli in evidenza Hp Inc +5%. Il produttore di pc e stampanti ha comunicato per il quarto trimestre del suo esercizio il record di 19 milioni di pc consegnati. Nei tre mesi i profitti netti sono saliti da 388 milioni, pari a 26 centesimi per azione, a 668 milioni, e 49 centesimi. Su base rettificata l'eps si è attestato a 62 centesimi, contro i 52 centesimi del consensus di Thomson Reuters. Le vendite di notebook sono cresciute del 18% annuo a 7,41 miliardi di dollari, contro il crollo del 28% a 2,25 miliardi per i desktop. Ancora più netta la contrazione delle vendite di workstation, scese del 45% annuo a 419 milioni di dollari. In flessione anche le stampanti, del 3% annuo a 4,83 miliardi (di cui ben 3,13 miliardi generati dalle ricariche d'inchiostro). Complessivamente i ricavi sono calati dell'1% annuo a 15,3 miliardi di dollari, ampiamente sopra però ai 14,6 miliardi del consensus di FactSet.
Gap -15%. Il retailer d'abbigliamento ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre del suo esercizio segnati da profitti netti in declino da 140 milioni di dollari, pari a 37 centesimi per azione, a 95 milioni, e 25 centesimi, contro i 32 centesimi del consensus di Refinitiv. Nei tre mesi le vendite sono rimaste sostanzialmente invariate a 3,99 miliardi di dollari, a fronte del balzo del 61% annuo per le vendite online (che ha controbilanciato la flessione del 20% registrata nei negozi fisici).
Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 20 novembre si sono attestate a 778 mila unità, superiori alle attese (730 mila) e al dato della settimana precedente (748 mila unità).
Il Pil del terzo trimestre (seconda stima) è cresciuto del 33,1% rispetto al trimestre precedente. Il dato è in linea con la prima stima.
Il Dipartimento del Commercio ha reso noto che nel mese di ottobre la domanda preliminare di beni durevoli è cresciuta dell'1,3% su base mensile dal +1,5% precedente, a fronte di un incremento atteso dello 0,5%.
La Bilancia commerciale dei beni ad ottobre si è attestata -80,29 $mld dai precedenti -79,36 miliardi di dollari, mentre il dato preliminare di ottobre sulle scorte all'ingrosso è apparso peggiore delle attese, attestandosi a +0,9% a fronte di un valore atteso pari a +0,4% come il precedente.
Le vendite di nuove abitazioni si sono attestate a 999 mila unità da 1,002 milioni di settembre (dato rivisto da 959 mila). Gli analisti avevano previsto 970 mila unità.
L'indice di fiducia dei consumatori elaborata dall'Università del Michigan è calato a novembre a 76,9 punti da 818 punti di ottobre (consensus 77,0 punti).
Invariata l''inflazione PCE rispetto al mese precedente (consensus +0,2%).
I redditi personali sono diminuiti dello 0,7% a ottobre a fronte di un incremento dello 0,7% (Rivisto da +0,9%) rilevato a settembre. Il consensus del mercato era pari a +0,0%.

(RV - www.ftaonline.com)