Mercati azionari asiatici cauti questa mattina sebbene prevalgano i segni positivi. Si avverte ancora la preoccupazione per una recessione globale e c'è attesa per le prossime decisioni di politica monetaria da parte degli Stati Uniti. Sulla Fed ha fatto pressione anche il Presidente USA, Donald Trump, suggerendo un prossimo taglio dei tassi. Nel frattempo si attendono le parole del numero uno della Fed, Jerome Powell, che parlerà oggi nel corso del meeting di Jackson Hole.
Il Nikkei ha guadagnato lo 0,4% salendo a quota 20711, bene anche Hong Kong che torna a far vedere un segno positivo dopo i recenti ribassi. L'Hang Seng si muove infatti sopra la parità facendo registrare una crescita dello 0,48%. Positive le piazze cinesi con Shanghai in rialzo dello 0,5% ed il China A50 in crescita dell'1,22%. Seoul ha chiuso praticamente invariata ed attorno alla parità si muove anche Taiwan mentre Singapore arretra dello 0,4%. Positiva la borsa australiana con l'S&P/ASX in rialzo dello 0,3%.
Sul fronte macroeconomico da segnalare che in Giappone il Ministero degli Affari Interni e delle Comunicazioni ha reso noto questa mattina che l'inflazione ha fatto segnare a luglio una crescita dello 0,5% su base annuale. Il dato è leggermente inferiore alle attese pari a +0,6% ed in ribasso rispetto al +0,7% del mese precedente. L'Inflazione "Core", che esclude i prezzi degli alimentari, è salita dello 0,6%, risultando invariata rispetto a giugno. Su base mensile invece sia il dato globale che quello "Core" sono saliti dello 0,1%.
In Nuova Zelanda l'Ufficio Centrale di Statistica ha reso noto che nel secondo trimestre 2019 le vendite al dettaglio sono apparse in crescita dello 0,2% a fronte del +0,7% del primo trimestre. Il dato è inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a +0,3%.