Borse asiatiche in rosso questa mattina alla riapertura delle contrattazioni, mentre Tokyo è rimasta chiusa per la Festa degli Anziani. In Cina gli Indici si muovono al di sotto della parità con l'Indice di Shanghai che arretra dello 0,44% così come quello di Shenzen. In rosso anche il CSI 300 Index che cede lo 0,7%. I ribassi sono guidati dai titoli del comparto finanziario e da quello dei consumi.
Sull'andamento dell'azionario asiatico pesa in negativo la chiusura di venerdì a Wall Street ed in particolare i realizzi che si stanno vedendo sui titoli del comparto tecnologico. Sul fronte economico da segnalare che in Cina, il Tasso di Interesse applicato sui prestiti ad un anno (LPR) è rimasto invariato al 3,85% rispetto alla precedente lettura. Anche quello applicato sui prestiti a 5 anni è rimasto invariato al 4,65%, secondo quanto comunicato dal NIFC (National Interbank Funding Center). Si tratta del quinto mese consecutivo in cui questi tassi non subiscono variazioni, grazie soprattutto allo sforzo del governo che sta cercando di supportare la ripresa economica.
Netto calo anche ad Hong Kong dove l'indice Hang Seng cede 1,5 punti percentuali. Sull'indice pesano i ribasso di HSBC e Standard Chartered accusate insieme ad altri istituti di credito di aver movimentato grosse somme di denaro, negli ultimi venti anni, probabilmente di provenienza illecita.
Segno negativo anche a Seoul dove l'Indice Kospi ha chiuso le contrattazioni in calo dello 0,95%. Stabili invece la borsa indonesiana e quella Thailandese mentre in Australia l'S&P Asx 200 Index ha chiuso con un ribasso dello 0,71%.

(AC - www.ftaonline.com)