Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in leggero rialzo. L'indice Stoxx 600 guadagna lo 0,1%, il Dax30 di Francoforte lo 0,2%, il Cac40 di Parigi lo 0,1%, il Ftse100 di Londra lo 0,1%. Sostanzialmente piatto l'Ibex35 di Madrid. Riflettori puntati sulle Banche centrali. In settimana, infatti, Federale Reserve, Bank of Japan e Bank of England sono attese a decisioni sulle rispettive politiche monetarie.
Tra i titoli in evidenza Lufthansa -9%. La compagnia aerea ha peggiorato l'outlook per l'esercizio 2019, citando l'intensa concorrenza in Europa da parte dei vettori low-cost. Il colosso tedesco ha infatti abbassato in un range compreso tra il 5,5% e il 6,5% l'incremento atteso per il margine ebit rettificato quest'anno, contro la forchetta tra 6,5% e 8,0% stimata in precedenza. Ridotto anche l'outlook relativo alla crescita dei ricavi, attesa in singola cifra bassa contro precedenti previsioni di un progresso in singola cifra media. Parallelamente Lufthansa ha annunciato accantonamenti per 340 milioni nel primo semestre a causa di modifiche alle normative fiscali in patria.
Abn Amro +0,3%. Il gruppo bancario olandese ha annunciato che il chief executive Kees Van Dijkhuizen non servirà un nuovo mandato dopo quello attuale, in scadenza in occasione dell'annuale assemblea degli azionisti del 12 aprile 2020. Abn Amro ha dichiarato che inizierà a cercare un successore "in modo tempestivo e ordinato" e cercherà candidati sia all'interno che all'esterno della banca.
Hennes & Mauritz +2%. Il gruppo di abbigliamento ha registrato nel secondo trimestre un incremento del giro d'affari superiore alle attese.
Deutsche Bank +1,7%. Secondo quanto riportato domenica dal Financial Times, la banca tedesca punta a creare una bad bank in cui fare confluire 50 miliardi di euro di asset con scarso rendimento. DB starebbe anche valutando il ridimensionamento delle attività di trading azionario in Usa. Ipotesi che era già stata anticipata in maggio da Reuters. Le fonti hanno riferito al quotidiano britannico che l'ammontare complessivo delle attività non performing continua a oscillare tra 30 e 50 miliardi e potrebbe costituire fino al 14% del bilancio della banca. "Deutsche Bank sta lavorando a misure per accelerare la sua trasformazione in modo da migliorare la sua redditività sostenibile, aggiorneremo tutti gli stakeholder se e quando necessario", ha dichiarato l'istituto tedesco al Financial Times.