Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana senza grandi variazioni. L'indice Stoxx 600 guadagna lo 0,1%, il Dax30 di Francoforte lo 0,3%, il Cac40 di Parigi lo 0,2%. Sulla parità il Ftse100 di Londra e l'Ibex35 di Madrid.
Tra gli investitori prevalgono le incertezze sugli sviluppi della pandemia di coronavirus, mentre al progresso nella distribuzione dei vaccini si accompagnano nuove restrizioni imposte dai governi.
Tra i titoli in evidenza Hermès International +6%. Il gruppo del lusso ha comunicato per l'esercizio 2020 profitti netti in declino da 1,53 a 1,39 miliardi di euro, a fronte di un utile operativo sceso da 2,34 a 2,07 miliardi. Nei dodici mesi i ricavi sono calati da 6,88 a 6,39 miliardi di euro. Il gruppo francese del lusso ha però indicato una ripresa per l'ultima parte dell'anno: nel quarto trimestre le vendite a valute costanti sono infatti cresciute del 15,6% annuo, ampiamente sopra all'8,7% del consensus di Bloomberg.
Renault -3%. Il gruppo automobilistico ha chiuso l'esercizio 2020 con una perdita di 8 miliardi di euro, superiore alle attese degli analisti (che avevano previsto un rosso di 7,4 miliardi di euro).
Total -0,9%. L'agenzia S&P ha tagliato il rating del gruppo petrolifero a "A" da "A+" con outlook stabile.
Sul fronte macroeconomico in Germania l'Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che nel mese di gennaio l'Indice dei Prezzi alla Produzione è cresciuto dell'1,4% su base mensile risultando superiore alle attese e alla rilevazione precedente, entrambe fissate su un indice dello 0,8%. Su base annuale il PPI e' cresciuto dello 0,9%, a fronte di un consensus pari a +0,3%, dal +0,2% della rilevazione precedente.
Nel Regno Unito l'ONS ha annunciato che il volume destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha evidenziato nel mese di gennaio una variazione negativa dell'8,2% su base mensile, risultando inferiore alle attese degli analisti fissate su un decremento del 2,5%, dal +0,3% della rilevazione precedente. Su base annuale le vendite hanno registrato un calo del 5,9% dopo la variazione positiva del 2,9% della rilevazione precedente (consensus -1,3%). L'indice (esclusa la benzina) e' diminuito dell'8,8% su base mensile (consensus -2,6%) in forte calo rispetto alla rilevazione precedente +0,8%). Su base annuale l'indice, esclusa la benzina, ha mostrato un decremento del 3,8% (aspettative +2,2% a/a), dal +6,4% della rilevazione precedente.
In Francia l'Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati finali sull'inflazione, riportando a gennaio una variazione positiva dello 0,2% su base mensile, pari alle attese e alla rilevazione del mese precedente. Su base annua l'inflazione è cresciuta dello 0,6%, dopo essere rimasti stabili a dicembre. In accelerazione i prezzi dei servizi (+ 0,8% dopo + 0,7%) e del tabacco (+ 12,7% dopo + 12,5%). Su base annua, l'inflazione core è aumentata, a gennaio, fino al + 1,0% dopo il + 0,2% di dicembre. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) è aumentato dello 0,3% su un mese dopo il + 0,2% del mese precedente; anno su anno, è aumentato dello 0,8% dopo essere rimasto stabile a dicembre.

(RV - www.ftaonline.com)