Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana e del mese di gennaio in rialzo in scia alla chiusura positiva ieri a Wall Street. L'indice Stoxx 600 guadagna lo 0,3%, il Dax30 di Francoforte lo 0,2%, il Ftse100 di Londra lo 0,2% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,4%. Al centro dell'attenzione resta l'epidemia di coronavirus. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato un'emergenza su scala mondiale, mentre le vittime accertate sono salite a 213 (il virus a una mortalità molto più bassa della Sars ma questo gli permette di avere un tasso di contagio decisamente più elevato).
Tra i titoli in evidenza Electrolux -6%. Il produttore di elettrodomestici ha chiuso il quarto trimestre con risultati in calo.
BBVA +2%. Il gruppo bancario spagnolo ha registrato nel quarto trimestre una perdita inferiore alle attese.
Aston Martin +25%. Il miliardario canadese Lawrence Stroll intende acquistare il 20% del produttore di auto sportive di lusso per circa 200 milioni di sterline.
Traton +0,9%. La divisione del gruppo Volkswagen specializzata nei mezzi pesanti ha lanciato una offerta pubblica di acquisto sul produttore di camion Navistar a 35 dollari per azione.
Sul fronte macroeconomico in Germania a dicembre le Vendite al Dettaglio hanno fatto segnare un incremento dello 0,8% su base annuale, risultando in crescita dell'1,7% in termini nominali. Su base mensile l'indice è crollato del 3,3% dopo l'incremento dell'1,6% precedente (rivista da +2,1%). Gli analisti avevano previsto un decremento pari allo 0,5%.
In Francia L'Insee ha reso noto che il dato preliminare del Pil relativo al quarto trimestre 2019 (prima stima) e' diminuito dello 0,1% su base trimestrale, risultando inferiore al consensus (+0,2%) ma pari alla rilevazione del trimestre precedente. Le spese per consumi delle famiglie hanno subito un rallentamento (+0,2% dopo + 0,4%), mentre hanno subito una maggior frenata gli investimenti fissi lordi (GFCF: + 0,3% dopo + 1,3%). Complessivamente, la domanda interna finale, escluse le variazioni delle scorte, è rallentata rispetto al trimestre precedente: ha contribuito per +0,3 punti alla crescita del PIL.Nel mese di gennaio l'indice dei prezzi al consumo è atteso in calo dello 0,4% su base mensile (consensus +0,3%) dopo l'incremento dello 0,4% della rilevazione precedente ed è atteso in crescita dell'1,5% su base annuale (a dicembre era cresciuto dell'1,5%). L'indice armonizzato dovrebbe salire all'1,6% su base annua dal +1,6% di dicembre e diminuire dello 0,5% su base mensile dopo un incremento dello 0,5% precedente. I risultati definitivi saranno pubblicati il 20 febbraio.