Partenza in calo per il future Eurostoxx 50 che lascia sul terreno lo 0,34% a 3516 punti. Dopo una seduta in netto recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq, apprezzatosi dell'1,28% martedì), alla riapertura degli scambi in Europa la tendenza si è fatta più contrastata.

A sostenere gli scambi a New York avevano contribuito indicazioni bipartisan su possibili nuovi aiuti all'economia prima dell'entrata in carica del nuovo presidente Joe Biden il 20 gennaio prossimo (il Washington Post parla di un piano di stimolo da 900 miliardi di dollari con 300 dollari a settimana per chi perde il lavoro e 240 miliardi per aiutare le amministrazioni locali in difficoltà).

La notizia è di certo gradita alla Federal Reserve, oltre che ai mercati finanziari. Lael Brainard, membro del Board of Governors della Federal Reserve (Fed), ha dichiarato infatti martedì che sono necessari più aiuti fiscali dal governo di Washington per prevenire danni più profondi a un'economia Usa che deve fare fronte a una nuova ondata di casi di coronavirus.

La Fed, ha sottolineato Brainard, è "impegnata a fornire allentamenti sostenibili" attraverso tassi d'interesse estremamente bassi e acquisti di asset. "Un sostegno fiscale aggiuntivo è essenziale per superare la seconda ondata di Covid al fine di evitare la cicatrizzazione del mercato del lavoro, la riduzione dei cruciali servizi statali e locali e i fallimenti", ha spiegato, secondo quanto riporta Bloomberg.

Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente della Federal Reserve Jerome Powell che ha dichiarato che il ritmo di ripresa dell'economia è rallentato negli ultimi mesi, sulla scia di prospettive future che rimangono "straordinariamente incerte".

Nelle osservazioni rilasciate davanti al Comitato bancario del Senato, Powell ha affermato che l'aumento di nuovi casi di COVID-19 negli Stati Uniti e all'estero è "preoccupante e potrebbe rivelarsi impegnativo per i prossimi mesi", sottolineando poi che "una piena ripresa economica è improbabile fino a quando le persone non saranno sicure che sia sicuro riprendersi in una vasta gamma di attività".

Secondo Powell, nonostante i progressi nello sviluppo di vaccini, resta difficile valutare le implicazioni economiche del processo di produzione e distribuzione degli stessi.

L'economia Usa per il momento rimane comunque bene impostata.

Markit ha reso noto che nel mese di novembre l'Indice IHS PMI Manifatturiero e' salito a 56,7 punti da 53,3 punti del mese precedente, indicando un solido incremento delle condizioni operative, sui livelli massimi da settembre 2014. Le attese erano fissate su un indice a 53,5 punti.

L'Institute for Supply Management ha comunicato che l'Indice ISM Manifatturiero, nel mese di novembre , si è attestato a 57,5 punti dai 59,3 punti del mese precedente. Il dato e' risultato inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore dell'indice pari a 58 punti.

Nonostante queste novità in Europa ha prevalso un atteggiamento maggiormente attendista, e questo anche a fronte di positive notizie sul fronte del Covid-19: secondo le autorità sanitarie Usa già per metà dicembre potrebbero partire le vaccinazioni nel Paese.

Intanto dalla Gran Bretagna è giunta questa mattina la notizia che le autorità sanitarie hanno autorizzato il vaccino di Pfizer/BioNtech e che le prime fiale saranno messe a disposizione in pochi giorni.

Positivo inoltre il dato sulle vendite al dettaglio tedesche: in Germania l'Ufficio federale di statistica (Destatis), ha reso noto che nel mese di ottobre le Vendite al Dettaglio hanno fatto segnare un incremento dell' 8% su base annuale, risultando in forte crescita del 9,4% anche in termini nominali. Su base mensile l'indice è aumentato del 2,6% dal -1,9% precedente. Gli analisti avevano previsto un incremento pari all'1,2%.

Il future Eurostoxx 50 si è mosso ieri all'interno della candela giornaliera disegnata nella seduta precedente. Questo tipo di comportamento va sotto il nome di "inside day" e caratterizza le fasi di incertezza o di attesa.

Per il future Eurostoxx del resto questo è un momento cruciale, i prezzi stanno premendo dal 24 novembre contro la resistenza offerta a 3520 punti dal 78,6% di ritracciamento (percentuale ricavata dalla successione di Fibonacci) del ribasso dal massimo di febbraio ma non riescono a trovare la giusta motivazione per superare l'ostacolo.

Una accelerazione oltre area 3520 permetterebbe al future di puntare al test del lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di marzo, passante a 3950 circa, intraprendendo un percorso che lo porterebbe anche a confrontarsi con i massimi di inizio anno a 3868 punti. Una prima resistenza intermedia si colloca a 3600, una successiva a 3680. Senza una rottura decisa del 78,6% di ritracciamento il future potrebbe avviare una flessione anche marcata.

Prime indicazioni in questo senso al di sotto di 3500, base del canale moderatamente crescente disegnato dal minimo del 12 novembre. Con la violazione di quel supporto primo target a 3990/3400, poi in area 3330, ultimo sostegno in grado di evitare la ricopertura del gap rialzista del 9 novembre con base in area 3220.

(AM - www.ftaonline.com)