Aurelio Matrone, fondatore della boutique finanziaria milanese Bridge Management, aveva già annunciato a novembre la quotazione del gruppo sull'Aim a valle della sottoscrizione di un aumento di capitale da 5 milioni di euro.

Matrone è presidente e amministratore delegato della banca che ha fondato dopo varie esperienze, da Mediobanca Banca alla Corporate Finance di Vitale & Associati, dalla Salomon Smith Barney di Londra a Banca Akros. Attualmente è anche consigliere di Visibilia Editore, di Bioera Start up Italia e consigliere di Ki Group.

Cofondatore di Bridge Management è Giovanni Cherubini (nel suo curriculum passaggi in Dresdner, Mediobanca, Fortis e BNP Paribas).
Fra i consiglieri di Bridge Management si nota anche Matteo Adriano Gavazzi Borella, anch'egli presente nel consiglio di amministrazione di *Visibilia Editore *e componente del Consiglio Direttivo dell'Ordine dei Dottori commercialisti dal 2008 al 2011.

Bridge Management offre servizi di *consulenza finanziaria in operazioni straordinarie *e prevalentemente a società in fase di sviluppo, per supportarne la crescita, e a società in fase di risanamento per una ristrutturazione mirata sia industriale che finanziaria. Bridge Management interviene dunque in casi si ad esempio nel quale il sostegno all'impresa richieda acquisizioni o cessioni di quote di capitale o di rami d'azienda, operazioni sul capitale, fusioni e scissioni. Il team della società presta anche assistenza in eventuali operazioni di quotazione in Borsa.

La società ha pubblicato nel documento di ammissione i risultati dell'esercizio al 30 aprile 2015 che ha mostrato un valore della produzione in crescita del 66% a 696 mila euro *e dunque un calo dei costi di produzione del 30% che ha portato a un margine lordo di 520 mila euro (+206%). L'utile prima delle imposte è passato da 217 a 537 mila euro (+148%) e il *risultato netto ha registrato un incremento del 158% a 373 mila euro (dopo un balzo delle imposte del 128% a 164 mila euro).