Il gigante farmaceutico statunitense Bristol Myers Squibb ha chiuso il secondo trimestre del 2020 con un balzo dei ricavi totali a 10,129 miliardi di dollari (+61%) e con una crescita dell'eps adjusted non-GAAP del 38% a 1,63 dollari oltre il consensus di Refinitiv a 1,48. I ricavi pro-forma totali che tengono conto dell'acquisizione di Celgene, della vendita di Otezla@ ad Amgen ed escludono guadagni e perdite sui cambi si mostrano sostanzialmente invariati a 10,129 miliardi di dollari.

Il presidente e amministratore delegato del gruppo, l'italiano Giovanni Caforio ha ringraziato la passione e la concentrazione dei dipendenti nella missione di creare nuovi farmaci, supportare i pazienti con malattie gravi e raggiungere importanti risultati durante la pandemia di Covid-19. Bristol Myers Squibb ha aggiornato la guidance 2020 per l'eps non-GAAP da 6,00-6,20 dollari a 6,10-6,25 dollari.

(GD - www.ftaonline.com)