Lieve calo in avvio per Brunello Cucinelli, -0,4% a 25,06 euro. Ieri il cda ha esaminato i dati preliminari relativi alle vendite nel primo semestre del 2020 e aggiornato la previsione per l'intero esercizio. I ricavi sono pari a 205,5 milioni di euro, -29,5% a cambi correnti (-29,7% a cambi costanti) da 291,4 milioni l'anno scorso. Particolarmente deboli i mercati italiano (-34,9%) e Nordamericano (-39,1%). Meglio è andata in Cina (-19,1%) e Resto del Mondo (-19,4%).

Il management prevede "una performance positiva sia per il terzo trimestre che per il quarto trimestre, con un leggero calo del fatturato intorno al -10% atteso per l'anno 2020". Brunello Cucinelli, Presidente Esecutivo della Società, ha aggiunto che "Immaginiamo altresì un 2021 in netta ripresa con un riequilibrio di fatturato che noi stimiamo intorno al 15%". Resta confermato il "progetto di crescita decennale 2019-2028, che dovrebbe portarci al raddoppio del fatturato".

L'analisi del grafico di Brunello Cucinelli mette in evidenza la brusca correzione originata dai massimi di inizio giugno e il successivo riavvicinamento ai 23,80 euro (minimo da agosto 2017) toccati a marzo. L'eventuale violazione di questo ultimo riferimento riattiverebbe il movimento discendente di medio-lungo periodo verso 22,00-22,50 almeno, con appoggio successivo sui minimi dell'estate 2017 a 19,30. Primi segnali positivi al superamento del recente massimo a 26,12 mentre oltre l'ex supporto a 27,18 si creerebbero le premesse per il ritorno sui 33,44 toccati il 5 giugno (conferme definitive in caso di stabilizzazione sopra area 29).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)