Dopo aver rifiatato nelle ultime due sedute, i BTP quest'oggi sono tornati sotto pressione, cedendo nuovamente il passo alle vendite, con rendimenti in deciso rialzo.

A fine giornata il rendimento del BTP a 10 anni si è attestato all'1,33%, con un incremento di circa il 2,5% rispetto alla vigilia.

Dopo una mattinata nel complesso tranquilla, a partire dal primo pomeriggio si è avuto un ritorno delle tensioni, con vendite in aumento sui BTP, rientrate solo in parte in chiusura di giornata.

L'attenzione degli investitori continua ad essere rivolta alle trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina, mentre il mercato è attesa di misurarsi con alcuni importanti appuntamenti in agenda nelle prossime sedute.

Secondo gli analisti di Commerzbank, questa settimana gli aggiornamenti relativi agli indici PMI in Europa, in arrivo venerdì, saranno un catalizzatore importante per il mercato obbligazionario.

Gli esperti intanto evidenziano che al momento le prese di profitto di fine anno sembrano il tema dominare e la loro idea è che gli investitori stranieri saranno riluttanti ad impegnarsi alla luce dell'incertezza politica in Spagna e in Italia.

Intanto nel brevissimo gli investitori optano per la cautela in attesa dei verbali della Fed in arrivo domani, mentre il giorno domani si guarderà a quelli della BCE.

Per i BTP e più in generale per i Bond UE cruciale potrebbe rivelarsi la seduta di venerdì, quando oltre che dagli indici PMI l'attenzione sarà calamitata da un discorso del presidente della BCe, Christine Lagarde.