Domanda boom di oltre 22 miliardi per il nuovo Btp a 10 anni con scadenza 2030, indicizzato all'inflazione dell'area euro, emesso via sindacato bancario dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per un importo di 4 miliardi di euro.

Stefano Inguscio, responsabile Sovereign Debt Capital Market di Banca Imi, uno dei book runner dell'operazione, ha chiarito secondo quanto riportano le agenzie che il Tesoro ha sfruttato una "situazione di tassi assoluti molto bassi e di un merito di credito dell'Italia evidentemente molto vantaggioso".

L'esperto dell'investment bank del gruppo Intesa Sanpaolo ha inoltre precisato che la domanda si è rivelata molto forte a dispetto del contesto poco favorevole per questo tipo di titoli, con un'inflazione bassa e scarse aspettative su una sua ripresa. In occasione dell'ultimo collocamento di un Btp-i, risalente al marzo 2017, le richieste si erano fermate a 6,4 miliardi "Il momento e' stato ideale per incrociare domanda e offerta sul mercato", ha detto ancora Inguscio richiamando il recente interesse degli investitori per il mercato dei titoli sovrani della Penisola.