Ancora un segnale di ripresa per il mercato obbligazionario italiano che dopo il buon rimbalzo di venerdì scorso, ha vissuto anche oggi una seduta in recupero.

Lo spread BTP-Bund si è ristretto ulteriormente fermandosi al close a 163,2 punti base, con un calo dell'1,69%, mentre il rendimento del BTP a 10 anni è calato di poco più del 2% all'1,299%.

Il miglioramento mostrato dallo spread e dai BTP dopo le forti tensioni vissute fino a giovedì scorso non deve alimentare però facili entusiasmi.

Un'indicazione in tal senso giunge dagli strategist di Unicredit, i quali ritengono che il mercato obbligazionario, non solo italiano ma più in generale europeo, appaia vulnerabile e con un equilibrio precario.

Gli esperti fanno notare che l'ottimismo legato ad un potenziale accordo tra Stati Uniti e Cina ha alimentato il trend rialzista dei rendimenti dei titoli di Stato nell'ultimo mese.

Unicredit però evidenzia che una de-escalation della guerra dei dazi tra Pechino e Washington non è ancora una certezza, motivo per cui i rischi restano orientati al ribasso.

Gli strategist prospettano così due possibili scenari per il futuro dell'obbligazionario europeo, a seconda di quale sarà lo sviluppo che avrà la meglio sul fronte commerciale.

Nel caso in cui venisse firmato l'accordo di Fase 1 si assisterà ad un ulteriore incremento dei rendimenti e in particolare quello del Bund potrebbe salire di altri 10-20 punti base, prima di tornare a calare per via dei dubbi sulla seconda fase dei negoziati.