Sulla scia delle indiscrezioni già circolate nei mesi scorsi, Milano Finanza oggi è tornato a parlare della possibile introduzione di una tassa per colpire quanti speculano sui BTP.

Già a luglio scorso l'allora senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Turco, diventato con il nuovo Governo sottosegretario alla programmazione economica e agli investimenti, aveva presentato una proposta di legge, la cosiddetta Raider Tax, in sostituzione della "Tobin Tax", una tassa contro la speculazione sul debito italiano.

Stando a quanto risulta a Milano Finanza, la norma sarebbe in procinto di entrare nel collegato fiscale alla manovra 2020.

Allo studio c'è un aumento della tassazione dal 12,5% attuale al 26%, delle plusvalenze della vendita di obbligazioni con vita residua oltre i 10 anni.

Per gli strumenti derivati, alle vendite allo scoperto di titoli di Stato, sarà invece applicata una tassazione massima dello 0,5% sul valore del contratto.

Milano Finanza spiega che la proposta intende essere un'estensione della tassazione sulle transazioni finanziarie introdotta dal governo Monti e sarà applicata a tutti i soggetti operanti, quindi anche fondi pensione e fondi comuni, non soltanto per le azioni ma anche per obbligazioni e altri strumenti.

Rispetto alla Tobin tax attuale l'aliquota passa dallo 0,2% a un massimo dello 0,003% sul valore della transazione d'acquisto, con una tassazione maggiore per gli istituzionali.