La seduta odierna non ha riservato nulla di buono per l'obbligazionario italiano che, al pari di quello europeo, ha vissuto una giornata all'insegna delle tensioni.

Lo spread BTP-Bund si è allargato con decisione, mettendo a segno un rally del 3,97% a 165,1 punti base.
Un movimento che si è riflesso negativamente sui BTP, oggetto di forti vendite, tanto che il rendimento del decennale è balzato in avanti del 3,74% all'1,443%.

Lo spread e i BTP oggi hanno risentito del contesto negativo che ha caratterizzato l'intera Europa, complice il peso dell'abbondanza di offerta registrata in questi giorni, con collocamenti consistenti.

I BTP in particolare hanno risentito di ciò, dopo il lancio ieri del nuovo trentennale, ma al contempo hanno pagato pegno alle incertezze politiche legate all'approssimarsi delle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria in agenda il 26 gennaio.

Le tensioni registrate oggi sul fronte obbligazionario italiano non sembrano però destare particolari preoccupazioni e potrebbero profilarsi come un'opportunità buy, visto anche l'ottimismo con cui alcuni analisti continuano a guardare a spread e BTP.

E' il caso degli esperti di AllianceBernstein i quali ritengono che la forte domanda registrata ieri per i BTP a lunga scadenza dovrebbe favorire una riduzione degli spread nelle prossime settimane e nei mesi a venire.

Gli analisti evidenziano che l'Italia offre differenziali più ampi rispetto ad altri titoli sovrani europei con rating inferiore.

AllianceBernstein continua a vedere valori nei BTP, anche considerando che le scadenze più lunghe restano relativamente economiche e supportate da fattori tecnici importanti.