Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem si è riunito in data odierna per l'esame dei dati preliminari relativi all'esercizio appena trascorso.

Nel corso del 2016, le vendite realizzate dal gruppo nelle aree geografiche di presenza hanno mostrato una variazione favorevole in Europa Centrale, grazie ad una ripresa delle spedizioni dai mesi primaverili e, nel complesso, pure in Europa Orientale, con miglioramenti in Polonia, Repubblica Ceca ed Ucraina, che hanno più che bilanciato una marginale flessione in Russia. Una certa debolezza della domanda nel secondo semestre ha comportato, per l'intero esercizio, un contenuto calo delle vendite in Stati Uniti d'America e, più marcato, in Italia, dove non si sono manifestati segnali di risveglio dei consumi.

La crescita dell'economia mondiale si è gradualmente rafforzata dall'estate, ma non si è tradotta in una solida ripresa del commercio internazionale che, dopo il lieve rafforzamento nel secondo trimestre, ha continuato a crescere ad un ritmo modesto, sospinto dagli scambi delle economie emergenti, ma con bruschi rallentamenti nelle economie avanzate che hanno risentito dell'indebolimento degli investimenti, specificamente in Stati Uniti e Giappone.

Lo sviluppo dell'attività economica, in particolare nel terzo trimestre, ha superato le attese nelle economie avanzate: negli Stati Uniti il prodotto ha accelerato al 3,5% in ragione d'anno grazie al contributo delle esportazioni nette e della sempre robusta espansione dei consumi interni, mentre la dinamica di crescita nel quarto trimestre si prefigura sotto le attese.

In Europa, grazie alla spinta proveniente dalle componenti interne della domanda, la crescita del prodotto è proseguita in graduale consolidamento, anche se ad un ritmo moderato, con il contributo della spesa per famiglie, dei consumi delle amministrazioni pubbliche e della variazione scorte.