A seguito dell'evolversi della pandemia denominata COVID-19 (Coronavirus) e aderendo alle Raccomandazioni emanate dall'ESMA (European Securities and Markets Authority), il Consiglio d'Amministrazione di CAREL Industries S.p.A. ("Carel" o la "Società") in data 26 marzo 2020 ha esaminato gli impatti dell'attuale situazione congiunturale connessi all'emergenza sanitaria dovuta da detta pandemia.

Nel mese di febbraio 2020 il plant basato in Cina ha subito uno stop produttivo di circa una settimana a seguito delle restrizioni imposte dalle autorità cinesi in tutto il paese per gli accadimenti connessi con l'emergenza epidemiologica COVID-19 (Coronavirus). Il Gruppo ha prontamente reagito trasferendo parte delle produzioni previste nel periodo ad altri plants sebbene, ad oggi, il plant cinese stia rapidamente tornando alla piena operatività.

In Italia la diffusione del virus ha comportato, a partire dal 26 marzo e con termine attualmente previsto al 3 aprile, il fermo della produzione dello stabilimento di Brugine (dove opera la Capogruppo) e una riduzione della capacità produttiva dello stabilimento di Rescaldina (dove opera Recuperator) in ottemperanza alle nuove misure restrittive imposte dal Governo. Tutti gli altri plant produttivi, situati in Croazia, Nord America, Sud America, Cina e Germania sono operativi; attualmente non si registrano significative interruzioni nei trasferimenti delle merci tra plant, verso le filiali commerciali e ai clienti finali.

Alla data odierna il Gruppo ha in corso attività volte all'incremento della produzione in Croazia ed in Cina per sopperire al fermo del plant di Brugine. Nei primi due mesi in termini economici la diffusione del COVID-19 ha impattato principalmente l'area asiatica comportando in tale regione una contrazione dei ricavi.

Alla data odierna il Gruppo dispone di un'adeguata liquidità, in linea con quella di fine esercizio, tale da garantire flessibilità nel caso in cui lo scenario macroeconomico dovesse deteriorarsi, rischio che si ritiene comunque mitigato dalla diversificazione geografica e di settore in cui opera il Gruppo. Tuttavia il perdurare della diffusione del virus a livello mondiale e le stringenti misure adottate da tutti i governi per contrastarne l'ulteriore diffusione stanno incidendo sulle prospettive di crescita macroeconomica futura con probabili ricadute sullo scenario interno italiano ed internazionale. Tali fattori di instabilità sono stati considerati come eventi che non comportano rettifiche sui saldi di bilancio (non adjusting events) - ai sensi dello IAS 10 § 21.

Gli Amministratori stanno costantemente monitorando tali fattori di incertezza e, in via precauzionale, hanno elaborato un piano di mitigazione dei rischi che prevede l'attenzione agli approvvigionamenti strategici, l'accurata valutazione di spese e investimenti e il frequente monitoraggio degli incassi. Tuttavia allo stato attuale non è possibile prevedere l'evoluzione di tale fenomeno e le conseguenze che avrà sullo scenario macroeconomico né è possibile determinare gli eventuali impatti che possano dar luogo a rettifiche dei valori iscritti delle attività e delle passività del Gruppo. In particolare tali fattori di incertezza potrebbero influenzare principalmente, ma non esclusivamente, le poste di bilancio soggette a valutazione per la cui descrizione si rimanda al paragrafo "Utilizzo di stime" ed "Impairment test" delle Note Esplicative della relazione finanziaria annuale 2019, evidenziando peraltro che, sebbene le turbolenze sui mercati finanziari, conseguenti all'emergenza sopra descritta, abbiano fatto registrare un brusco e generalizzato calo delle quotazioni dei titoli azionari che hanno comportato una significativa riduzione del valore di borsa delle azioni della Società rispetto al 31 dicembre 2019, il valore attuale risulta superiore sia ai valori impliciti nel patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2019, sia ai valori di primo collocamento del titolo e supporta ampiamente i valori di carico contabile delle attività nette del Gruppo. Il Consiglio d'Amministrazione di Carel ha approvato la relazione finanziaria annuale 2019 in data 5 marzo 2020. Tuttavia, aderendo alle raccomandazioni emanate dall'ESMA sopracitate, nella seduta tenutasi in data odierna ha deliberato di integrarne i contenuti, includendo sostanzialmente le informazioni sopra riportate, in particolare, nel paragrafo "Fatti rilevanti intervenuti dopo il 31 dicembre 2019". Ulteriori Informazioni, ove necessario, saranno rese note nelle successive relazioni finanziarie periodiche.

(GD - www.ftaonline.com)