Anche la seduta odierna si è conclusa con il segno più per Cattolica Assicurazioni che ha guadagnato ancora posizioni dopo il rally di quasi il 6% messo a segno ieri.

Il titolo quest'oggi ha mostrato minore vivacità, terminando gli scambi a 4,62 euro, con un rialzo dell'1,67% e oltre 750mila azioni trattate, oltre la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 700mila pezzi.

Cattolica Assicurazioni ha guadagnato terreno sulla scia dell'intervista al direttore generale, Carlo Ferrarsi, apparsa sul Sole 24 Ore.

Gli analisti di Equita SIM hanno riportato i principali spunti, evidenziando che la decisione sul pagamento del dividendo, sospeso nei giorni scorsi, verrà presa più avanti, quando saranno più chiari gli impatti del coronavirus sull’economia.

Viene comunque espresso ottimismo sulla possibilità di pagare un dividendo in linea con il livello del 2018, anche alla luce del risultato generato dalla capogruppo nel corso dell’anno.

La cedola del 2018 ammonta a 0,4 euro, mentre Equita SIM ora stima 0,2 euro, dopo aver tagliato la sua previsione dagli 0,45 euro iniziali.

Dall'intervista è emerso che a causa della volatilità dei mercati, anche l’andamento del Solvency II Ratio risulta erratico, motivo principale per cui si è deciso prudentemente di posticipare la decisione sul dividendo.

Dato il contesto attuale non è possibile dare alcuna guidance sul 2020, segnalando che presto Cattolica Assicurazioni inizierà a lavorare sul nuovo business plan.

Infine, si è appreso è che al momento la compagnia assicurativa non ha intenzione di aumentare ulteriormente la propria quota in Ubi Banca.

Nessuna novità intanto da Equita SIM che su Cattolica Assicurazioni ribadisce la raccomandazione "hold", con un prezzo obiettivo a 7,5 euro.