Anche la seduta odierna si è conclusa in calo per Cerved che ha perso terreno per la terza giornata di fila, dopo aver archiviato quella di ieri con un lieve ribasso dello 0,19%.

Il titolo oggi si è fermato a 7,91 euro, con una flessione dello 0,5% e quasi 500mila azioni scambiate, ben al di sopra della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 270mila pezzi. 

Cerved non ha trovato alcun supporto oggi nei rumor riportati da Milano Finanza, secondo cui Intrum sarebbe tra i principali candidati per l’acquisto della divisione NPL del gruppo.

Le indiscrezioni parlano di una proposta di 400 milioni di euro, corrispondente a un multiplo 2020 enterprise value/Ebitda pari a 6 volte.

Le offerte non sarebbero ancora vincolanti e tra gli interessati risultano sia fondi che altri operatori industriali.

Sulla base delle attuali valutazioni del titolo, gli analisti di Equita SIM fanno sapere che se ipotizzassero la cessione del business Credit Management a 400 milioni di euro, la valutazione implicita per il resto del business sarebbe di circa 10 volte il rapporto enterprise value-Ebitda.

A questi prezzi tuttavia gli esperti non vedono spazio per particolari upside per Cerved, vista la bassa crescita del business tradizionale che difficilmente potrebbe portare a un re-rating significativo.

Anche per questo motivo la SIM milanese resta cauta sul titolo, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 9,1 euro.