Il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. - Compagnie Industriali Riunite, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato l'informativa finanziaria al 31 marzo 2020 presentata dall'amministratore delegato Monica Mondardini.

• Dopo il primo bimestre in crescita risultati trimestrali penalizzati dalla sospensione delle attività produttive di Sogefi nel corso del mese di marzo, dai maggiori costi sostenuti da KOS per rispondere all'emergenza sanitaria e dalla turbolenza dei mercati finanziari, per la pandemia Covid-19
• Ricavi stabili a € 531,5 milioni (€ 530,2 milioni nel 1Q 2019), grazie all'ampliamento del perimetro nel 2019 con l'acquisizione in Germania nel settore della sanità
• EBITDA: € 66,2 milioni (€ 69,5 milioni nel 1Q 2019)
• EBIT: € 12 milioni (€ 23,6 milioni nel 1Q 2019)
• Risultato netto: -€ 12,1 milioni
• Posizione finanziaria netta della capogruppo molto solida: € 280,7 milioni (circa € 380 milioni previsti per fine aprile)

Prevedibile evoluzione della gestione
Nell'attuale stato di incertezza sull'evoluzione a livello globale della pandemia e delle misure che i governi dei differenti paesi adotteranno per la fase di ripresa, risulta impossibile formulare previsioni attendibili sull'impatto del fenomeno Covid-19 sul gruppo CIR. Particolare incertezza riguarda l'evoluzione dell'attività di Sogefi, tenuto conto delle ripercussioni particolarmente significative che la pandemia ha sul settore automotive. Il gruppo è focalizzato nel fare tutto quanto in proprio potere per gestire la crisi: ha implementato misure per ridurre i costi e contenere al massimo gli esborsi per costi correnti ed investimenti non strettamente necessari, procede regolarmente ad assessment sulle posizioni di liquidità, rapportandosi con i propri partner finanziari, e si prepara alla ripresa, prevedendo standard di sicurezza rafforzati per il personale e flessibilità dei costi, in rapporto a volumi che saranno per una fase penalizzati dalle circostanze. Ciononostante, tanto il periodo di chiusura come i primi mesi di ripresa determineranno la registrazione di perdite economiche, che si rifletteranno anche su un incremento dell'indebitamento netto. Per quanto riguarda KOS, i prossimi mesi saranno dedicati a contenere gli impatti negativi previsti dalla diffusione del virus Covid-19 con particolare riferimento alla difesa della salute di ospiti, pazienti ed operatori. Dopo una fase di intensa attività di sviluppo, nel corso del prosieguo dell'esercizio la società si focalizzerà sull'integrazione delle numerose acquisizioni fatte nel corso dell'ultimo periodo. Per quanto riguarda gli investimenti della capogruppo, la gestione di tali attivi finanziari rimane orientata su politiche prudenziali e di lungo termine. La capogruppo CIR (congiuntamente alle altre controllate non industriali) ha una situazione patrimoniale molto solida, con una disponibilità netta di cassa pari a € 280,7 milioni, non vincolata e non gravata da impegni, che si è incrementata nel corso del mese di aprile di € 102,4 milioni per la cessione della partecipazione in GEDI.

(RV - www.ftaonline.com)