Cisco Systems ha sfiorato un rally del 4% in after market (la seduta di mercoledì al Nasdaq si era invece chiusa in declino dello 0,81%) dopo avere presentato risultati migliori rispetto alle attese per il secondo trimestre del suo esercizio. Nei tre mesi allo scorso 26 gennaio il colosso Usa delle infrastrutture di rete ha registrato ricavi in crescita del 5% annuo a 12,45 miliardi di dollari, contro i 12,41 miliardi del consensus di Refinitiv. Infrastructure Platforms, maggiore business di Cisco, ha invece segnato un progresso del 6% annuo a 7,13 miliardi di dollari, contro i 7,07 miliardi del consensus di FactSet. Il trimestre si è chiuso con profitti netti per 2,82 miliardi di dollari, pari a 63 centesimi per azione, contro il rosso monstre di 8,78 miliardi, e 1,78 miliardi, del pari periodo del precedente anno fiscale (causato da oltre 11 miliardi di aggravi legati alla riforma fiscale Usa). Su base rettificata l'eps si è attestato a 73 centesimi contro i 72 centesimi attesi dagli analisti. A sostenere il titolo sul listino ha contribuito il parallelo annuncio dell'ampliamento di 15 miliardi di dollari per il buyback in corso (senza scadenza), il cui ammontare complessivo sale così a circa 24 miliardi.

(RR - www.ftaonline.com)