Clabo, società leader mondiale nel settore delle vetrine espositive professionali per gelaterie, pasticcerie, bar, caffetterie e hotel, quotata sul mercato AIM Italia, mercato organizzato e gestito da Borsa Italiana, comunica che nel quarto trimestre 2020, la controllata cinese Easy Best ha visto crescere gli ordinativi sul mercato interno del 155% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

A livello consolidato il gruppo Clabo ha chiuso il 2020 con ricavi in linea rispetto alle previsioni del Recovery Plan comunicato in data 4 giugno 2020: adottando gli stessi criteri di normalizzazione della relazione semestrale di giugno 2020, i Ricavi sono pari a circa 42 milioni di Euro, in calo del 22% rispetto al 2019. Ottima la performance della società statunitense HMC che nell'esercizio appena concluso, a parità di tasso di cambio, ha registrato ricavi per circa 16 milioni di Euro in crescita del 3,2% rispetto al 2019.

Il Presidente di Clabo, Pierluigi Bocchini, ha dichiarato: "Il 2020 è stato un anno molto difficile per noi che facciamo parte della grande filiera della ristorazione. Le chiusure non prevedibili e prolungate imposte dalle varie autorità nazionali per cercare di contenere il diffondersi del virus hanno messo in grande sofferenza tutti gli operatori della ristorazione, compresi i bar, le gelaterie e le pasticcerie che costituiscono una parte molto significativa del nostro business. Non abbiamo ancora i dati definitivi del 2020, ma posso anticipare che, rispetto al Recovery Plan presentato a giugno del 2020, i ricavi normalizzati saranno molto prossimi alle previsioni mentre, come anticipato nel comunicato del 26 novembre 2020, l'Ebitda normalizzato sarà purtroppo peggiore rispetto a quanto indicato nel piano (Euro 2,9 milioni) e pari a circa 1 milione di Euro (dati gestionali non assoggettati a revisione contabile), a causa del calo dell'efficienza degli impianti produttivi italiano e cinese che hanno dovuto lavorare largamente al di sotto della loro capacità produttiva, della forte pressione dei prezzi di vendita su tutti i mercati e, soprattutto, al mutato mix di vendita con una maggior incidenza di prodotti a marginalità più bassa.

Ad oggi non siamo in grado di poter dare una previsione per il 2021 il cui andamento dipenderà in modo significativo dai tempi di soluzione dell'emergenza sanitaria. Continueremo a fornire aggiornamenti al mercato degli indicatori chiave su base trimestrale".

(GD - www.ftaonline.com)