Prevalgono le vendite sui mercati azionari globali con un clima di avversione al rischio alimentato negli Stati Uniti dai dati deludenti di Caterpillar *e *3M *e in Europa dal respingimento, da parte della Commissione Europea, del *Documento programmatico di bilancio italiano.

A Wall Street l'S&P 500 *cede l'1,87, il *Nasdaq 100 *il 2,24% e il *Dow Jones l'1,60 per cento. Si teme che i segnali giunti da alcune società annuncino che la stagione dei crescenti profitti societari possa già volgere al termine.

In Europa le vendite sono ugualmente diffuse nei listini azionari con il Dax *tedesco che cede il 2,19%, il *Cac *francese che perde l'1,60%, l'Ibex spagnolo che segna un ribasso dello 0,72% e il *Ftse 100 britannico che accumula uno svantaggio sul riferimento di 1,26 punti percentuali. Male anche il Ftse MIB italiano (-0,80%).
In questo clima di crescente avversione al rischio prevalgono dunque gli acquisti di *beni rifugio *che assorbono le risorse degli investitori in fuga dall'azionario.

Lo *yen *giapponese, per esempio, guadagna lo 0,52% sull'euro e lo 0,59% sul dollaro.
I *Treasury statunitensi *a 10 anni segna nei prezzi un rialzo di 18 32esimi con un rendimento in calo al 3,13 per cento.
Il *debito sovrano europeo *registra anch'esso degli acquisti, con rendimenti in crescita di tra i 3 e i 5 punti base per i titoli tedeschi, francesi e spagnoli, e la *vistosa eccezione dell'Italia *i cui titoli decennali cedono 7 punti di rendimento e registrano vendite dopo la bocciatura europea del Documento programmatico di bilancio.

Gli ultimi timori sulla tenuta dei profitti societari USA si aggiungono a un *clima geopolitico carico di incertezze *che spaziano dalla *guerra commerciale *tra Stati Uniti e Cina alla Brexit, ai *mercati emergenti *e al *caso italiano *in Europa.