CNH Industrial ieri ha perso ulteriore terreno dopo le flessioni delle due sedute precedenti. Mercoledì l'AEM (Association of Equipment Manufacturers) americana ha comunicato i dati relativi alle registrazioni delle attrezzature negli USA per il mese di giugno, in calo rispetto a maggio. Particolarmente deboli i numeri relativi alle vendite di trattori ad alta potenza e mietitrebbie.

Non è un momento favorevole per i gruppi attivi nel settore dell'agricoltura (CNH realizza quasi il 40% dei propri ricavi con la divisione Agricultural Equipment, dati esercizio 2018): Ieri pomeriggio il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un tweet si è detto deluso dal comportamento della Cina. Secondo Trump, Pechino non sta acquistando prodotti agricoli americani come promesso. "Speriamo che comincino presto" ha aggiunto Trump. Ricordiamo infine che tre giorni fa BASF ha lanciato un warning sull'esercizio 2019, anche a causa della debolezza del settore fertilizzanti per l'agricoltura.

  • L'analisi del grafico di CNH Industrial evidenzia il consistente rally (oltre +20%)* originato dal minimo di fine maggio: si tratta di un movimento ancora solido e capace di sviluppare ulteriori rialzi. Conferme in tal senso oltre il recente picco a 9,5520 con obiettivo sui massimi allineati di marzo e aprile in area 10,10. Il superamento di questi ultimi riferimenti determinerebbe un netto miglioramento del quadro grafico di medio/lungo periodo: verrebbe infatti completato il potenziale doppio minimo in formazione da inizio anno, figura rialzista avente obiettivo ideale vicino al record storico a 12,64 toccato a inizio 2018. La correzione degli ultimi giorni, che per il momento rappresenta un pausa fisiologica dopo un rally consistente, potrebbe tramutarsi in inversione di tendenza in caso di violazione di 8,85/8,90 (primo appoggio a 8,40/8,50).