Correzione fisiologica per Autogrill, -6,2% a 5,5050 euro, dopo il +7,51% messo a segno ieri e il quasi +100% da fine ottobre (toccati i massimi da giugno). Il gruppo ieri ha raggiunto un accordo per la cessione alla spagnola Areas del 100% delle proprie attività spagnole gestite tramite Autogrill Iberia Slu per 12 milioni di euro (enterprise value). L'operazione fa parte del processo di ottimizzazione dell'allocazione di capitale e rifocalizzazione del portafoglio contratti nelle aree e nei canali con più alto potenziale di crescita e redditività prospettica.

Indicazioni positive sono giunte anche dai dati sul traffico passeggeri negli aeroporti USA in vista del fine settimana del Thanksiving Day: la Transportation Security Administration ha comunicato che venerdì e sabato scorsi sono stati il secondo e terzo giorno con presenze di viaggiatori da metà marzo, ovvero dall'inizio della pandemia. Autogrill realizza oltre il 50% dei propri ricavi in Nord America, di cui la maggior parte negli aeroporti.

L'analisi del grafico di Autogrill mette in evidenza l'accelerazione rialzista partita a fine ottobre e l'avvicinamento al massimo di inizio giugno a 6,2450 euro. L'eventuale superamento confermato in chiusura di seduta di questo ultimo ostacolo determinerebbe il completamento del potenziale doppio minimo in formazione da marzo, una figura rialzista capace di proiettare i prezzi verso i massimi di fine 2019-inizio 2020 poco sotto quota 10: conferme definitive in tal senso oltre l'ex supporto a 7,00-7,10. Questo scenario verrebbe messo in forse da discese sotto 4,94 e soprattutto dalla violazione di 4,21 (target a 3,00-3,10).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)