Il Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Lucio Igino Zanon di Valgiurata, ha approvato oggi i risultati del primo semestre 2020. Si ricorda che in base alle disposizioni dettate dagli articoli 11, paragrafi 2 e 3 e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR, le banche controllate da una "società di partecipazione finanziaria madre" sono tenute a rispettare i requisiti stabiliti dal predetto regolamento sulla base della situazione consolidata della società di partecipazione finanziaria medesima.

Tali disposizioni hanno pertanto reso necessaria la modifica del perimetro di consolidamento del Gruppo ai fini della vigilanza prudenziale, portando a calcolare i ratio patrimoniali a livello di Credemholding, società controllante il 78,2% di CREDEM Spa.

Ai sensi del regolamento (UE) n.575/2013 (CRR), art.26, comma 2, la quota dell'utile netto del 1° semestre, al netto della quota destinabile ai dividendi, è stata inserita nel calcolo dei Fondi Propri in quanto l'Informativa Finanziaria Periodica al 30 giugno 2020 è stata assoggettata a revisione contabile. Senza includere l'utile netto di periodo ai fini del calcolo del CET1 Capital, il CET1 Ratio sarebbe il 13,55%

  • IL SEMESTRE IN SINTESI
    Il Gruppo ha continuato a garantire il concreto sostegno all'economia con i *prestiti alla clientela, a fine giugno 2020, che hanno raggiunto €27,4 miliardi in progresso del 7,7% a/a (+1,9% nello stesso periodo), con una crescita quattro volte superiore rispetto alla media di sistema (Fonte ABI Monthly Outlook Luglio 2020; il dato delle sofferenze nette su impieghi netti di sistema è aggiornato a maggio 2020) ed una costante attenzione alla qualità dell'attivo.
    Gli impieghi non comprendono i finanziamenti erogati, nella forma tecnica dei pronti contro termine attivi, alla Cassa di Compensazione e Garanzia, e a giugno 2020 i titoli valutati al costo ammortizzato, pari a 5.923 milioni di euro.
    Dalla raccolta diretta complessiva sono esclusi i pronti contro termine Cassa Compensazione e Garanzia mentre è compreso l'apporto delle Società appartenenti al Gruppo bancario.
    Nella raccolta assicurativa sono comprese le riserve tecniche e le passività finanziarie valutate al fair value di Credemvita.
    Per la raccolta da clientela sono dedotti, per tutti i periodi di riferimento, i titoli di debito emessi sui mercati istituzionali e la raccolta indiretta di natura finanziaria.
    Nella raccolta complessiva da clientela sono ricomprese anche le riserve assicurative; dal 2019 infine è esclusa la contropartita alla capitalizzazione degli immobili e auto in affitto (IFRS16) per circa 140,3 milioni di euro.

In particolare il Gruppo si conferma in prima linea nel supporto alla clientela e ai piccoli imprenditori con impieghi aumentati di €1,2 miliardi nei mesi di picco della crisi sanitaria (31 marzo - 30 giugno 2020).

Il rapporto tra crediti problematici lordi ed impieghi lordi (NPL Ratio, rapporto tra totale impieghi problematici pari a 1.005,3 milioni di euro e crediti lordi alla clientela pari a 26.508,1 milioni di euro) si è ulteriormente ridotto, pur essendo già ai vertici del mercato, al 3,6%, rispetto al 6,4% della media delle banche significative italiane(Fonte: Supervisory Banking Statistics - First Quarter 2020), con livelli di copertura tra i più elevati del sistema. Il livello di copertura comprensivo dello shortfall è al 62,3% sui crediti problematici ed all'87,6% sulle sofferenze.

Lo *shortfall *è calcolato come differenza tra ELBE – Expected Loss Best Estimate, che rappresenta la migliore stima della perdita attesa per ciascuna esposizione, date le circostanze economiche correnti e lo status dell'esposizione stessa, e le rettifiche nette su crediti. Viene considerato ai fini della determinazione delle coperture sui crediti deteriorati sia all'interno dell'" Addendum to the ECB Guidance to banks on non performing loans", sia nelle disposizione contenute nel Regolamento UE 2019/630 e nelle "Aspettative di vigilanza sulla copertura degli NPE".

In coerenza con le attese di un peggioramento nella qualità del credito a causa delle conseguenze del COVID19, il Gruppo ha già accantonato circa € 29,5 milioni addizionali di rettifiche, a seguito dell'aggiornamento dei modelli IFRS 9, che hanno influito sul *costo del credito *(calcolato come Rettifiche su Crediti / Impieghi a clientela (senza considerare la componente titoli), ora a 39 bps, mantenendo però tale livello ben al di sotto della media di sistema.
I clienti hanno continuato a dimostrare fiducia nella capacità del Gruppo di tutelare e valorizzare i propri risparmi.

In tale contesto è *proseguito lo sviluppo del modello di banca assicurazione *che si rivela particolarmente efficace nella gestione delle molteplici necessità della clientela. In particolare, la raccolta complessiva da clientela cresce del 6,1% a/a a €72,4 miliardi con la raccolta diretta da clientela in aumento del 15,8% a/a.

La *raccolta assicurativa *si attesta a 7,3 miliardi di euro (+2,9% a/a) e i premi legati a garanzie di protezione vita e danni raggiungono €33 milioni (+3% a/a). Estese autonomamente e gratuitamente le coperture assicurative connesse all'epidemia del COVID19 ad oltre 90 mila clienti di Credemassicurazioni. Sono stati inoltre raggiunti circa 40 mila nuovi clienti( dati riferiti alla sola Credem Spa) nel semestre.

Sempre elevata la solidità del Gruppo, a tutela di tutti gli stakeholder, con un *CET1 Ratio del Gruppo Bancario *a 15,5%, in crescita di 70 bps nel trimestre nonostante la forte attività di sostegno all'economia e alle necessità della clientela. CET1 Ratio di Vigilanza, calcolato sul perimetro di Credemholding, a 13,9% con oltre 630 bps di margine rispetto al livello minimo normativo (comprensivo del requisito addizionale SREP assegnato dalla Banca Centrale Europea) pari a 7,56% per il 2020 (requisito più basso tra le banche commerciali europee vigilate direttamente da BCE).

L'*utile netto consolidato *si attesta a €77,9 milioni (-23,3% a/a) a causa delle maggiori rettifiche su crediti (€29,5 milioni addizionali) dovute al COVID-19 e dopo aver spesato €18,4 milioni di contributi ai fondi a supporto della gestione delle banche in difficoltà.

Il *ROTE *[utile netto/[(patrimonio tangibile anno precedente + patrimonio tangibile)/2]] annualizzato è pari a 6,4%, il *ROE *[dato annualizzato. ROE di periodo pari a 2,7%. Roe=utile netto/[(patrimonio anno precedente + patrimonio)/2]] annualizzato si attesta a 5,4%.

Il Direttore Generale di Credem *Nazzareno Gregori *ha commentato: "Nei difficili mesi che abbiamo vissuto, la priorità del Gruppo è stata preservare la salute delle sue persone e della clientela continuando sempre a garantire il servizio anche attraverso nuovi canali di assistenza a distanza. Lo testimonia il fatto che gli impieghi siano aumentati di 1,2 miliardi di euro, quasi il 5% del nostro portafoglio creditizio, proprio nei mesi più difficili del lockdown, così come la clientela ha riconosciuto e premiato la nostra solidità affidandoci quasi 3 miliardi di euro in più dei propri risparmi nello stesso periodo. Da parte nostra rimaniamo impegnati per consolidare ulteriormente pratiche virtuose, già introdotte da tempo, come la consulenza in remoto, o per ampliare ulteriormente i servizi, ad esempio, attraverso la progressiva adozione di stringenti criteri di sostenibilità nei prodotti di investimento. Questo assicurando la solidità patrimoniale e finanziaria che ci ha sempre contraddistinto specialmente a fronte di un futuro caratterizzato da numerose incognite di tipo sanitario, economico e finanziario. In tal senso il primo riconoscimento, anche per questi risultati, va alle nostre Persone, al loro impegno e dedizione, e alla capacità di guardare sempre avanti con fiducia e serenità", ha concluso Gregori.

*INIZIATIVE PER L'EMERGENZA CORONAVIRUS
*Nel contesto dell'emergenza vissuta dall'Italia e dall'Europa negli ultimi mesi, il Gruppo Credem è stato costantemente in prima linea a fianco di famiglie ed imprese grazie all'impegno ed al lavoro di tutte le Persone che operano nelle filiali e negli uffici sul territorio, nelle strutture centrali e nelle Società del Gruppo. L'istituto ha attivato tutti gli strumenti previsti dalle iniziative governative.

A fine giugno sono state approvate 70 mila richieste per un controvalore di oltre €5 miliardi di cui €4,3 miliardi per moratorie ed iniziative di sostegno creditizio su base volontaria per adesione ad Accordi ABI(dati aggiornati a fine giugno 2020;) a cui si aggiungono i prestiti e i finanziamenti garantiti dallo Stato. Ad aprile, il Gruppo aveva messo in campo, in aggiunta ai provvedimenti governativi, iniziative per un ammontare complessivo pari a €7 miliardi per fronteggiare l'emergenza (plafond di finanziamenti pre-deliberati per PMI, plafond di prestiti personali per finanziare i consumi, concessione di linee di credito su carta di credito, adesione all'Accordo per il Credito ABI per aziende PMI esteso volontariamente dal Gruppo a tutte le aziende, adesione al fondo di solidarietà per titolari di mutui).

Il Fondo Europeo degli Investimenti (FEI) ha accordato a fine giugno un plafond COVID di €345 milioni, nell'ambito del programma COSME (iniziativa europea di garanzia per facilitare l'accesso al credito delle imprese), con l'obiettivo di sostenere la liquidità delle aziende fino alla fine dell'anno.

Inoltre il Gruppo ha:

  • attivato un servizio a distanza per la raccolta delle richieste di sospensione di finanziamenti, mutui o prestiti (previste dal DL Cura Italia, Decreto Liquidità o da Accordi ABI) via email o PEC;

  • ampliato la gamma prodotti di finanziamento, adeguandosi alle richieste dei clienti e garantendo l'operatività con tutti i principali enti garanti nazionali ed europei (Fondo di garanzia MCC, SACE, ISMEA, FEI);

  • raggiunto complessivamente 1 milione di euro tramite una campagna di raccolta fondi (terminata ad inizio maggio) a supporto della Protezione Civile Nazionale con l'obiettivo di essere a fianco di pazienti e personale sanitario nella lotta al Coronavirus.

All'iniziativa hanno aderito clienti, personale ed esponenti aziendali di Gruppo, che hanno devoluto una somma importante e che Credem ha più che raddoppiato. Questo si aggiunge alle autonome, ed ulteriori, attività di beneficenza portate avanti dal Gruppo nel corso dell'emergenza.

*SUPPORTO ALL'OCCUPAZIONE E BENESSERE DELLE PERSONE
*Sono continuati anche nell'attuale contesto gli investimenti sulle persone con 112 assunzioni(dati riferiti alla sola Credem Spa. Ingressi al netto di passaggi infragruppo e riassunzioni) nei primi sei mesi dell'anno di cui oltre il 65% neo laureati e neo diplomati.

Il Gruppo ha anche adottato numerose azioni per il benessere delle Persone del Gruppo, tra cui:

  • avvio tour della prevenzione in modalità "web" con quattro tipologie di protocolli disponibili tramite videoconsulto con medici specializzati in ambito alimentazione e benessere nutrizionale, tabagismo, prevenzione oncologica e motivazionale al cambiamento;

  • supporto per affrontare la fase di emergenza con consigli psicologici ed organizzativi, tutorial per un corretto stile di vita a casa e per la gestione dello smart working, coaching online, supporto alla genitorialità e consegne a domicilio.

Mediante l'internet banking, il remote working, le videochiamate e il contact center sono stati assicurati a distanza tutti i servizi alla clientela, rendendo al contempo meno affollate e più sicure le filiali per le situazioni urgenti. Gli ingenti investimenti in tecnologia ed innovazione realizzati negli anni scorsi hanno consentito infatti di ampliare considerevolmente l'accesso allo smart working. In particolare il 95% dei dipendenti ha attivo un contratto di smart working e nel solo secondo trimestre dell'anno (marzo - giugno) sono state realizzate quasi 200 mila giornate di smart working, in media 11 giorni al mese a persona.

*SOSTENIBILITÀ ED INNOVAZIONE
*Sono proseguite le attività progettuali nell'ambito della sostenibilità e dell'innovazione:

  • adozione progressiva dei criteri ESG nei processi di investimento e nella gamma servizi e prodotti dell'area wealth management del Gruppo con l'obiettivo di incrementare in modo rilevante la componente SRI nei portafogli della clientela nei prossimi 3-5 anni;

  • avvio di un progetto interno finalizzato a classificare il livello di esposizione ai rischi di cambiamento climatico degli impieghi e del portafoglio titoli di proprietà;

  • tutela dell'ambiente e potenziamento dell'economia circolare con il raggiungimento del 100% di utilizzo di energia rinnovabile, il 96,3% di riciclo dei rifiuti ed il 73,5% di riciclo della carta (dati a fine 2019);

  • ulteriore crescita della "Foresta Credem", iniziativa avviata nel 2018 in collaborazione con Treedom (organizzazione che permette di piantare un albero e di seguirne la crescita a distanza) che prevede la piantumazione di nuovi alberi in Sicilia e Campania. Attualmente gli alberi complessivamente piantati sono oltre 1.200, in grado di assorbire 62.700 Kg di CO2;

  • adesione al questionario Carbon Disclosure Project (ex CDP), sistema di divulgazione a livello globale per la gestione degli impatti ambientali del settore privato, il più importante e diffuso sistema di reporting in grado di fornire informazioni e dati ambientali ad investitori e mercato;

  • attività di stakeholder engagement attraverso una indagine di sostenibilità aperta a tutti i portatori di interesse del Gruppo;

  • ciclo di incontri digitali sull'educazione finanziaria e la finanza comportamentale per i clienti del Gruppo, i dipendenti e gli studenti in collaborazione con la Fondazione per l'Educazione Finanziaria ed il Risparmio (ABI);

  • partnership ed iniziative di sviluppo con la partecipazione a diversi progetti di accelerazione e incubazione di start-up nel settore della sicurezza informatica e dell'intelligenza artificiale, in ambito blockchain per l'autenticazione dei documenti ed open innovation, creazione di una "data community" interna ed organizzazione di numerosi incontri virtuali con start up per raccogliere competenze, condividere nuove idee e promuovere una cultura innovativa e digitale;

  • diffusione della tecnologia chatbot (sia per l'interazione virtuale con i clienti sia per l'help desk interno) e del machine learning con algoritmi per l'apprendimento automatico in numerose aree del Gruppo (wealth management, finanza, credito);

  • adozione della tecnologia API (Application Programming Interface) per rendere possibili processi digitali integrati con partner esterni, nell'ambito di una strategia open banking che integra servizi finanziari con servizi digitali.

*PROGETTO OPINION LEADER 4 FUTURE *

**Almed (Alta Scuola in Media, comunicazione e spettacolo) dell'Università Cattolica e Credem hanno promosso l'avvio di un progetto denominato Opinion Leader 4 Future che ha l'obiettivo, tra l'altro, di favorire lo sviluppo della conoscenza dei meccanismi di comunicazione e di formazione delle opinioni. Il progetto, partito negli scorsi mesi ed annunciato ad inizio giugno, prevede uno sviluppo pluriennale, lavorando contestualmente in tre direzioni: la ricerca continuativa, l'osservazione di casi pratici e la diffusione dei risultati. Credem sostiene con convinzione la ricerca e il dibattito accademico, e tale progetto costituisce un grande potenziale per la creazione di dialogo, confronto e arricchimento per tutta la collettività.

L'istituto ha aderito con entusiasmo alla scelta di Almed di portare avanti con decisione questo progetto perché ritiene che una corretta informazione sia alla base della possibilità di porre in essere, consapevolmente, quelle scelte che si compiono giornalmente e che influenzano la vita di tutti i giorni.

*Il Gruppo Credem in sintesi
*1910 Anno di fondazione
611 Filiali, centri imprese, centri small business, negozi finanziari
19 Regioni
6.237 Dipendenti
839 Consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede (con incarico di agenzia)
447 Agenti e collaboratori Avvera

*Risultati economici consolidati *(dati economici riclassificati. La riclassifica è stata effettuata considerando anche dati gestionali non desumibili direttamente dagli schemi di bilancio e dalla nota integrativa)
A fine giugno 2020 il *margine di intermediazione *si attesta a € 576,4 milioni, rispetto a €587,2 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente (-1,8% a/a).

All'interno dell'aggregato, il *margine finanziario *è pari a € 228,1 milioni rispetto a € 251,2 milioni a fine giugno 2019 (-9,2% a/a).

Il *margine da servizi *raggiunge €348,3 milioni, +3,7% rispetto a €336 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente. Il margine dei servizi comprende l'intero margine d'intermediazione di Credemvita e la voce altri oneri/proventi di gestione al netto degli oneri/proventi straordinari. Più in dettaglio le commissioni nette ammontano a €280,4 milioni (+1,5% a/a) di cui €182,7 milioni di commissioni da gestione ed intermediazione (-1,2% a/a) e €97,7 milioni di commissioni da servizi bancari (+7% a/a).

Il trading in titoli, cambi e derivati raggiunge €31,9 milioni (+85,5% a/a).

Il *risultato dell'attività assicurativa del ramo vita *si attesta infine a €24,6 milioni (-20,1% a/a).

I *costi operativi *si attestano a €347,8 milioni, in calo del 5,1% rispetto a €366,5 milioni nel primo semestre del 2019, a seguito di un'importante attività di revisione della spesa all'interno del nuovo contesto economico.

Le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (49,3 milioni di euro al giugno 2020; 50,7 milioni di euro a giugno 2019; 99,6 milioni di euro a fine 2019); sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 16,2 milioni di euro (14,4 milioni a giugno 2019, 29,0 milioni al dicembre 2019); il risultato derivante dalla cessione di sofferenze è riclassificato a rettifiche nette su crediti (-0,4 milioni di euro a giugno 2020 e +0,4 milioni a dicembre 2019); la componente di contributo al Fondo di Risoluzione (2,1 milioni di euro a giugno 2020, 1,8 milioni di euro a giugno e dicembre 2019) accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri è ricondotta tra gli oneri straordinari; a giugno 2020 le rettifiche di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (-1,2 milioni di euro; 0 milioni di euro a giugno 2019; 0 milioni di euro a dicembre 2019) e quelle inerenti le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività (+0,5 milioni di euro; +0,2 milioni di euro a giugno 2019; +0,9 milioni di euro a dicembre 2019) sono ricondotte al margine servizi.

Nel dettaglio, le *spese amministrative *ammontano a €94,9 milioni, -9,7% a/a, mentre le spese relative al personale sono pari a €252,9 milioni (-3,3% a/a).

Il *cost/income *(calcolato come rapporto tra i costi operativi ed il margine di intermediazione), nonostante la crisi economica, grazie alle iniziative di efficientamento poste in atto, risulta in miglioramento a 60,3% rispetto al 62,4% di fine primo semestre 2019.

Il *risultato lordo di gestione *è pari a €228,6 milioni, in crescita rispetto a €220,7 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente (+3,6% a/a). Gli ammortamenti sono pari a €42,4 milioni rispetto ai €39 milioni a fine primo semestre 2019 (+8,7% a/a), in aumento a seguito della forte politica d'investimento del Gruppo: politica che non si intende modificare al fine di supportare lo sviluppo futuro dell'offerta e dei servizi.

Il *risultato operativo *si attesta a € 186,2 milioni rispetto a €181,7 milioni a fine giugno 2019 (+2,5% a/a).

Gli *accantonamenti per rischi ed oneri *sono pari a €-2,3 milioni rispetto a €5,4 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente.

Le rettifiche nette di valore su crediti sono in aumento e si attestano a €52,2 milioni rispetto a €17,5 milioni a fine primo semestre 2019, principalmente per effetto dei €29,5 milioni accantonati a fronte di futuri possibili maggiori tensioni sulla qualità creditizia, a seguito dell'aggiornamento dei modelli IFRS9.
Il saldo delle componenti straordinarie è pari a €-18,5 milioni (€-18,1 milioni nello stesso periodo del 2019) e comprende tra l'altro €18,4 milioni, al lordo dell'effetto fiscale, di contributo al Fondo di Risoluzione Unico.

L'*utile ante imposte *raggiunge €113,2 milioni rispetto a €151,5 milioni a fine primo semestre 2019 (-25,3% a/a), mentre le imposte sul reddito ammontano a €35,2 milioni (€50 milioni nello stesso periodo del 2019, -29,6% a/a).

L'*utile netto consolidato *si attesta a €77,9 milioni rispetto a €101,5 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente (-23,3% a/a) influenzato dalle maggiori rettifiche su crediti (€28 milioni addizionali) dovute al COVID-19 e da €18,4 milioni di contributi ai fondi a supporto della gestione delle banche in difficoltà.

Il* ROTE* annualizzato è pari a 6,4%, il ROE annualizzato si attesta a 5,4%.

*Aggregati patrimoniali consolidati
*La *raccolta complessiva da clientela *a fine giugno 2020 si attesta a €72.444 milioni, +6,1% rispetto a €68.278 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente.
La *raccolta complessiva *ammonta a €85.188 milioni, +5,9% a/a rispetto a €80.461 milioni a fine primo semestre 2019. In particolare, la raccolta diretta da clientela raggiunge €27.981 milioni rispetto a €24.169 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente (+15,8% a/a).

La *raccolta diretta complessiva *è pari a €30.861 milioni rispetto a €26.757 milioni a fine primo semestre 2019 (+15,3% a/a).

La *raccolta assicurativa *si attesta a €7.344 milioni, +2,9% rispetto a €7.134 milioni a fine giugno 2019. I premi legati a garanzie di protezione vita e danni sono pari a €33 milioni e registrano un incremento del 3% a/a.

La *raccolta indiretta da clientela *risulta pari a €37.119 milioni rispetto a €36.975 milioni a fine primo semestre 2019 (+0,4% a/a). Nel dettaglio, la raccolta gestita si attesta a €27.450 milioni, +1,9% rispetto a €26.939 milioni a fine primo semestre 2019. All'interno di tale aggregato le gestioni patrimoniali sono pari a €5.699 milioni (-0,5% a/a), i fondi comuni di investimento e Sicav ammontano a €12.491 milioni (+1,5% a/a), i prodotti di terzi ed altra raccolta gestita si attestano a €9.260 milioni (+4% a/a).

Gli *impieghi a clientela *sono in crescita del 7,7% a/a (rispetto al sistema(6) +1,9% nello stesso periodo) e si attestano a €27.421 milioni rispetto a €25.453 milioni a fine primo semestre 2019, con costante attenzione alla qualità del portafoglio.

Nel dettaglio i *mutui casa alle famiglie *registrano flussi erogati al 30 giugno 2020 per €777 milioni (+15% a/a) con consistenze pari a €7.732 milioni (+9% a/a). Gli impieghi non comprendono i finanziamenti erogati, nella forma tecnica dei pronti contro termine attivi, alla Cassa di Compensazione e Garanzia, e a giugno 2020 i titoli valutati al costo ammortizzato, pari a 5.923 milioni di euro.

Dalla raccolta diretta complessiva sono esclusi i pronti contro termine Cassa Compensazione e Garanzia mentre è compreso l'apporto delle Società appartenenti al Gruppo bancario. Nella raccolta assicurativa sono comprese le riserve tecniche e le passività finanziarie valutate al fair value di Credemvita. Per la raccolta da clientela sono dedotti, per tutti i periodi di riferimento, i titoli di debito emessi sui mercati istituzionali e la raccolta indiretta di natura finanziaria. Nella raccolta complessiva da clientela sono ricomprese anche le riserve assicurative; dal 2019 infine è esclusa la contropartita alla capitalizzazione degli immobili e auto in affitto (IFRS16) per circa 140,3 milioni di euro.

Per quanto riguarda, invece, il *portafoglio titoli *la durata media si riduce a 4,6 anni rispetto ai 5,2 di fine 2019, a seguito di una serie di acquisti su titoli di Stato Italiani con scadenza a 12 mesi.

Il totale dell'esposizione sui *governativi Italiani *è così pari a €5,5 miliardi, di cui il 78% nella categoria HTC, riducendo quindi ulteriori rischi di volatilità derivanti dallo spread BTP-Bund.

Le *sofferenze nette su impieghi netti *sono pari a 0,59% (rispetto a 0,88% a fine primo semestre 2019) dato significativamente inferiore alla media di sistema(Fonte ABI Monthly Outlook Luglio 2020; il dato delle sofferenze nette su impieghi netti di sistema è aggiornato a maggio 2020) pari a 1,51%. La percentuale di copertura delle sofferenze è del 69,7% (67,8% a fine primo semestre 2019); tale dato, comprensivo dello shortfall patrimoniale, è pari all'87,6%. I crediti problematici totali netti sono pari a € 496,8 milioni, in calo dell'8,3% rispetto a 541,5 milioni di euro a fine primo semestre 2019.

I *crediti problematici totali lordi *ammontano invece a €1.005,3 milioni, in calo dell'11,5% rispetto a € 1.136,2 milioni a fine primo semestre 2019. La percentuale di copertura dei crediti problematici totali lordi è del 50,6% (52,3% a fine primo semestre 2019); tale dato, comprensivo dello shortfall patrimoniale, sale al 62,3%. Lo shortfall patrimoniale è presente anche sui crediti performing e questo ha consentito al Gruppo di assorbire l'incremento sui fondi di svalutazione collettiva (€76,9 milioni al primo semestre 2020 rispetto ai €48,8 milioni del 2019), con conseguente beneficio fiscale sui ratio di capitale. Infatti lo shortfall sui crediti in bonis al primo semestre 2020 risulta pari a €30,1 milioni, rispetto ai €58,8 milioni nel 2019, raggiungendo una copertura complessiva sui crediti performing pari a €107 milioni in linea con i €107,6 milioni del 2019.

Il rapporto tra crediti problematici totali lordi e impieghi lordi (NPL Ratio) si attesta al 3,6% (4,35% a fine primo semestre 2019) a fronte di una media delle banche significative italiane(Fonte: Supervisory Banking Statistics - First Quarter 2020) di 6,4%. Il costo del credito(calcolato come Rettifiche su Crediti / Impieghi a clientela (senza considerare la componente titoli)), pari a 39 bps a fine giugno 2020, si attesta ben al di sotto della media del Sistema.

*Coefficienti patrimoniali
*Il *CET1 ratio fully loaded *calcolato su Credemholding è pari a 13,9%, ai massimi livelli del sistema.

Il Tier 1 capital ratio è pari a 14,2% ed il Total capital ratio è pari a 15,2%.

Per il 2020 il CET1 Ratio minimo (SREP) assegnato al Gruppo è pari a 7,56%, il requisito più basso tra le banche italiane vigilate da BCE. In particolare a seguito del comunicato stampa di BCE del 12 marzo 2020, la componente minima di CET1 per soddisfare il requisito SREP, Credem - Requisiti SREP 2020, corrisponde al 56,25% del requisito di Pillar 2 pertanto il requisito minimo richiesto passa da 8% a 7,56%.

*Altre informazioni
*Il 30 aprile il Gruppo Credem ha comunicato di aver avviato colloqui in esclusiva con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento in merito alla possibile acquisizione della partecipazione di controllo detenuta dalla stessa nella Cassa di Risparmio di Cento.
Il gruppo bancario ferrarese, a fine 2018, contava su una rete di 49 filiali, prevalentemente distribuite tra le province di Ferrara, Modena e Bologna, con una raccolta complessiva da clientela per 3,5 miliardi di euro ed impieghi alla clientela per 1,9 miliardi di euro. Un'eventuale operazione di acquisizione della partecipazione di controllo nella Cassa di Risparmio di Cento consentirebbe al Gruppo Credem, oltre che di confermare le significative quote di mercato della Cassa nella provincia di Ferrara, di consolidare la propria presenza nelle province di Bologna e Modena, facendo anche leva sulle iniziative di crescita già avviate dalla Cassa. D'altra parte, la stessa Cassa di Risparmio di Cento, entrando all'interno del Gruppo Bancario Credito Emiliano, beneficerebbe dell'ampia e competitiva gamma di servizi specialistici proposti dal Gruppo, così da rafforzare il proprio sviluppo commerciale, migliorando ulteriormente la soddisfazione della propria clientela. In sintesi, ove realizzata, l'operazione andrebbe a vantaggio di tutti gli stakeholder coinvolti, generando valore sia per gli azionisti sia per i clienti e le persone operanti nelle due realtà bancarie, gettando le basi per un ulteriore supporto allo sviluppo economico del territorio.

Nel dialogo in corso, il Gruppo Credem è affiancato da Vitale, in qualità di advisor finanziario, e dallo studio LMCR / La Torre Morgese Cesàro Rio, in qualità di advisor legale.

*Evoluzione prevedibile della gestione
*Nel medio periodo sono confermate le principali linee guida della gestione. In particolare saranno mantenuti significativi ritmi di sviluppo commerciale della raccolta e, in particolare, del comparto gestito affiancati dall'ulteriore potenziamento del comparto assicurativo.

Proseguirà la crescita del portafoglio creditizio, stante la necessaria attenzione al contesto attuale, e la revisione, orientata su omnicanalità e digitalizzazione, del modello di servizio oltre al potenziamento distributivo e produttivo del Wealth Management. Significativi investimenti sono confermati nella compliance normativa e nell'evoluzione del sistema informativo ed è inoltre prevista l'attivazione di iniziative sistematiche volte a migliorare l'efficienza di processi e strutture con la conferma di un solido profilo di rischio e di livello patrimoniale.

Al fine di diversificare e rendere stabili i ricavi saranno avviate valutazioni di ampliamento della gamma prodotti e dei canali di vendita, nonché di ulteriori linee di business oltre allo sviluppo di prodotti ESG (Environmental, Social, Governance), specialmente relativi al comparto gestito. Per quanto riguarda la seconda parte dell'esercizio, pur nell'ambito dell'incertezza riguardo all'andamento dell'economia, dei mercati finanziari e del rischio percepito del debito sovrano, si possono ragionevolmente ipotizzare andamenti non dissimili nello svolgimento della gestione caratteristica.

Naturalmente il risultato sarà condizionato da profili che, rispetto agli esiti recepiti nel primo semestre, non appaiono proiettabili in modo lineare come ad esempio per quanto riguarda il contributo dell'area finanza e la dinamica del costo del credito. Quest'ultimo potrebbe essere influenzato significativamente dalla solidità della ripresa economica successiva al netto calo del prodotto interno lordo nei primi 6 mesi dell'anno ed è comunque oggetto di monitoraggio continuo con implementazione di sistemi di early warning per cogliere in maniera tempestiva eventuali deterioramenti dello scenario.

La situazione sarebbe diversa in uno scenario di significativo peggioramento della situazione sanitaria legata al Covid, nel quale l'azienda confermerebbe gli strumenti già adottati nel primo semestre che hanno consentito la continuità operativa, ma che potrebbe determinare impatti negativi sulle proiezioni economiche. Va infine sottolineato che modalità operative di svolgimento delle attività continueranno nel rispetto delle misure di prevenzione in riferimento sia alle persone del gruppo sia alla clientela.

Non sono al momento prevedibili eventi straordinari, oltre agli elementi di incertezza esterni ed interni evidenziati, in grado di modificare nella sostanza la dinamica economica del secondo semestre.


Il sottoscritto Paolo Tommasini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Credito Emiliano S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 "Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria", che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili. *

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