I dati macro di recente uscita, in particolare quellirelativi agli Usa, non dipingono un quadro preoccupante, anzi lasciano bensperare per la tenuta dell'economia, nonostante questo alcuni economisti stannorivedendo al ribasso le proprie stime di crescita per i prossimi mesi.

Gli esperti di Bank of America ad esempio hanno tagliato leproiezioni per l'ultimo trimestre del 2019 di 0,2 punti percentuali al 2%, dal2,1% del terzo trimestre, allo stesso livello del secondo trimestre. Secondogli esperti, anche se il dato delle vendite al dettaglio di dicembre,escludendo il comparto auto, ha mostrato una crescita dello 0,7%, le revisionial ribasso sui flussi di acquisto nei due mesi precedenti induce alla prudenza.

Sulla stessa linea JPMorgan Chase che ha tagliato le stimedi espansione del Pil per il quarto trimestre dal 2% all'1,5%, anche in questocaso citando il timore di una spesa per beni leggermente piu' debole delprevisto e una situazione meteo particolarmente buona che ha ridotto il ricorsoalla pubblica utilita'.

L'indicatore della Fed di Atlanta "GDPNowindicator", dopo l'uscita dei dati sulle vendite al dettaglio di dicembre(in crescita dello 0,3%, come il dato rivisto di novembre, ma evidentementedeboli rispetto alle attese del modello della Fed), prospetta una crescita delPil ad un anno dell'1,8% dal precedente 2,3%.

Ufficialmente il governo, secondo le parole del Segretariodel Tesoro Steven Mnuchin, ha ancora aspettative di crescita nella forchettadel 2,5-3%, ma il taglio della produzione deciso da Boeing per il 737 Maxpotrebbe comportare un avvicinamento alla parte bassa della forchetta. JPMorganha calcolato che l'impatto della sospensione della produzione del 737 Max sulPil dovrebbe essere dello 0,5% nel primo trimestre.