Il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese ("Creval" o la "Banca"), conclusosi ieri in serata, ha preso atto dell'attività ad oggi svolta da parte degli advisor finanziari e legali *incaricati dalla Banca – BofA Securities, Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A., Intermonte e lo Studio Legale Cappelli RCCD – in relazione all'offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni Creval promossa da Crédit Agricole Italia* (offerta promossa ai sensi degli articoli 102, comma 1, e 106, comma 4, del D.Lgs. 58/1998).

In particolare, ai Consiglieri sono state illustrate dagli advisor le considerazioni preliminari sull'Offerta, che costituiranno la base dei prossimi adempimenti di spettanza della Banca, la quale si esprimerà sulla stessa nelle tempistiche, con gli strumenti e secondo le modalità previste dalla legge.

Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, preso atto delle posizioni ad oggi rese note da parte di alcuni azionisti – anche attraverso lettere indirizzate ai vertici della Banca oltre che ai Consiglieri – che, in particolare, non ritengono adeguato il corrispettivo offerto da Crédit Agricole Italia S.p.A. (10,50 Euro per azione), e del fatto che il titolo Creval, nel periodo successivo all'annuncio dell'OPA, ha negoziato sul mercato a premio rispetto al corrispettivo d'Offerta.

Tra i principali aspetti evidenziati dai predetti azionisti e/o indicati in via preliminare dagli advisor al Consiglio di Amministrazione, vi sono:

  • la capacità della Banca di conseguire risultati in miglioramento ed in coerenza con le linee strategiche del piano industriale, nonché in anticipo rispetto alle tempistiche previste in alcune aree fondamentali quali il miglioramento del profilo di rischio, con una diminuzione di circa il 50% delle esposizioni deteriorate al 30 settembre 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente ed un NPE ratio lordo del 6,4% al 30 settembre 2020, diminuito di 490 punti base nel medesimo periodo;

  • una posizione di capitale al vertice del settore bancario italiano, con un CET1 ratio fully loaded del 18% al 30 settembre 2020 (CET1 ratio fully loaded al 30 settembre 2020 inclusivo degli utili di periodo) rispetto ad una media del settore bancario italiano di circa il 14% (Relativa ai dati al 30 settembre 2020 di un campione che include Intesa Sanpaolo, UniCredit, BPER, Banco BPM, MPS, Credem e Banca Popolare di Sondrio) e al requisito SREP della Banca dell'8,55%;

  • il potenziale beneficio, che si è concretizzato successivamente all'annuncio dell'OPA, attualmente stimato in circa Euro 350 milioni, relativo alla possibile conversione in crediti fiscali delle imposte differite attive (DTA) nel contesto di un'operazione di aggregazione con Crédit Agricole Italia S.p.A., secondo quanto contenuto nella Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (c.d. Legge di Bilancio 2021).

Il Consiglio di Amministrazione, anche alla luce delle attività svolte fino ad oggi dai propri advisor, continuerà a operare con l'obiettivo di creare valore per tutti gli azionisti, non trascurando alcuna opzione strategica e valorizzando i risultati raggiunti dalla Banca, riservandosi di effettuare ogni valutazione sull'OPA a seguito della pubblicazione del Documento di Offerta.

(GD - www.ftaonline.com)