Crude oil future, candela settimanale pericolosa. Il future sul crude oil ha archiviato il 26 aprile sul grafico a candele settimanali uno "shooting star", elemento che compare di solito in presenza di forti resistenze. I prezzi nelle ultime tre settimane hanno tentato a piu' riprese di superare in area 64$ il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di ottobre 2018 (un'altra candela settimanale di tipo shooting star, disegnata quasi a contatto con la trend line ribassista che scende dai massimi di luglio 2008) ma nonostante il superamento in intra week della resistenza le chiusure settimanali la hanno sempre rispettata.

La chiusura di venerdi' a 62,80 dollari e' sulla linea di tendenza che sale dai minimi di fine 2018, la violazione di quei livelli potrebbe segnalare l'avvio di una correzione estesa del rialzo dai minimi di dicembre a 42,36 dollari. Sotto 62,28, minimo di settimana scorsa, passa anche la media esponenziale a 5 settimane, un indicatore dimostratosi un ottimo riferimento sia come supporto sia come resistenza nell'ultimo anno circa. Per quello che riguarda il breve medio periodo quindi il destino del future e' condizionato da questi due riferimenti, area 64 come resistenza e area 62,30 come supporto, la rottura, da confermare in chiusura di ottava, di uno di questi livelli dovrebbe dare la direzione del trend per le settimane successive. In ottica di piu' lungo periodo che ipotesi si possono fare?

Innanzitutto come detto il massimo del 2018 non ha superato la trend line che scende dai massimi del 2008, ora passante a 73$ circa. Inoltre i massimi dello scorso ottobre a 76,90 sono esattamente sul 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di giugno 2014. Fino a che area 73/77 non sara' alle spalle quindi il rialzo visto dai minimi del 2016 sara' da considerare una correzione rispetto alla discesa precedente, che non risulta ancora invertita. In altre parole la tendenza principale al momento resta quella ribassista partita nel 2013/14, il rialzo del periodo 2016/2018 ne' e' stato solo una correzione, quindi un fenomeno temporaneo, e dai massimi del 2018 il trend ribassista potrebbe essere ripreso.