Dax in caduta libera lunedi'. Il Dax e' arrivato a cedere lunedi' piu' del 2,6%, maggiore perdita giornaliera dal 2 ottobre scorso e quarta peggiore seduta degli ultimi 12 mesi. Il ribasso, che ha visto le quotazioni scendere fino a 13195 punti, ha comportato la violazione della media mobile esponenziale a 50 giorni, passante a 13240, e il test della base del canale crescente che contiene il rialzo dell'indice dai minimi di agosto, un supporto a 13150 punti che per il momento ha tenuto. A preoccupare non e' quindi tanto quello che e' successo nelle ultime ore, la flessione puo' ancora essere inquadrata come una correzione temporanea, ma gli avvenimenti delle ultime settimane: l'indice ha infatti tentato a piu' riprese, dal 7 novembre, di avere ragione del lato superiore del canale crescente che contiene l'andamento dei prezzi dai minimi di dicembre 2018, una trend line testata l'ultima volta venerdi' in area 13600 ma che evidentemente il mercato ha rinunciato, almeno per il momento, a rompere. Quando i prezzi si muovono all'interno di un canale come quello in via di realizzazione da un anno circa hanno la tendenza ad oscillare tra le due linee parallele, utilizzando anche la linea mediana come importante riferimento grafico. La difficolta' nel superamento del lato alto del canale aveva gia' fatto emergere il timore che l'indice potesse puntare al ritorno almeno sulla linea mediana, che transita a 12770 circa, prima di cercare di sfondare nuovamente la resistenza, e il ribasso delle ultime ore non fa altro che incrementare questa paura. Solo la rottura di 13300 potrebbe favorire un tentativo di ricopertura dell'ampio gap ribassista lasciato lunedi' in avvio con lato inferiore a 13400 e superiore a 13550 circa. Nel breve sotto i 13150 punti supporto a 13050.