Dax in calo venerdi' ma il ribasso non procura, per ora, grossi danni. Il Dax ha tentato con il massimo di giovedi' a 11853 punti di avere ragione della media mobile esponenziale a 20 giorni, che aveva gia' bloccato l'avanzata dei prezzi il giorno prima, ma soprattutto del picco del 9 agosto a 11866 punti circa, una resistenza che e' invece rimasta intatta. La mancata rottura di area 11860/70 e' stata seguita da una brusca flessione, alimentata dalla combinazione di colpi da ko portati dalla Cina (annunciati nuovi dazi su merci statunitensi per 75 miliardi di dollari) e dal capo della Fed, che ha fatto un discorso cosi' mite a Jackson Hole da fare scrivere al presidente Trump un messaggio di fuoco su Twitter contro lo stesso Powell ("We have a very strong dollar and a very weak Fed. I will work 'brilliantly' with both, and the U.S. will do great.......My only question is, who is our bigger enemy, Jay Powel or Chairman Xi?") Il ribasso del Dax per il momento si e' pero' limitato ad avvicinare i minimi del 20 agosto a 11619 punti senza scendere ad interessare il supporto critico di quota 11578/79, base del gap rialzista del 19 agosto. Fino a che quel sostegno rimarra' intatto si potra' ipotizzare che le oscillazioni viste dal minimo del 7 agosto siano un testa spalle rialzista in formazione. Per completare la figura servirebbe la rottura della citata resistenza degli 11860/70 punti, ma oltre quei livelli diverrebbe possibile la ricopertura del gap del 2 agosto a 12129 ed eventualmente il test dei 12350 punti. Sotto area 11570 invece rischio di ritorno sui minimi di agosto a 11266 circa.

(AM - www.ftaonline.com)