Dax, seduta moderatamente positiva nonostante i datideludenti. Il Dax ha toccato un massimo mercoledi' a 10137 punti per poiflettere in area 9460, supporto dal quale i prezzi si sono rianimatiriportandosi nella fascia centrale del range giornaliero fino a terminare a9874 punti (+1,79%).

Il mercato ha quindi retto bene alla comunicazionedell'indice Ifo, la misura del morale delle imprese tedesche, sceso a marzo alsuo livello piu' basso dal luglio 2009 a 86,1 punti da 96,0 di febbraio (atteso87,7), con il calo mensile maggiore mai registrato dalla riunificazioneavvenuta nel 1989. L'indicatore relativo alle condizioni attuali si e' inveceattestato a 93 punti da 99 (atteso 93,6), quello sulle aspettative a 79,7 da93,1 (atteso 81,9).

Clemens Fuest, presidente dell'Istituto Ifo, commentando ildato ha dichiarato che il sentiment dei manager tedeschi e' disastroso, inparticolare le aspettative delle aziende sono peggiorate come mai successo, e'evidente che l'economia tedesca e' sotto shock. Secondo la banca di StoccardaLandesbank Baden-Wurttemberg e' probabile che il Pil tedesco si contragga del2% nel primo e del 10% nel secondo trimestre a causa dell'epidemia di Covid-19.

Per adesso la LBBW considera ancora possibile una ripresadal terzo trimestre in poi, grazie alle misure messe in campo a sostegnodell'economia, del 3% circa, il che dovrebbe permettere di archiviare il 2020con una contrazione del Pil del 7%.

Anche Moody's si e' espresso sul Pil della Germania:l'agenzia di rating prevede una contrazione nel primo semestre del 5,4%(Moody's prevede poi per l'Italia un -4,5%, per gli Usa un -4,3%, per laFrancia un -3,5%, per il Regno Unito un -3,9%, per la Cina una crescita 2020del 3,3% e del 6% nel 2021).

Goldman Sachs ha previsioni piu' nere per tutti: la bancaUsa vede il Pil tedesco in calo dell'8,9% nel 2020. Quello italiano potrebbecontrarsi del'11,6% mentre il deficit potrebbe salire al 10% del Pil. Il Pildella Spagna e' visto in calo del 9,7%, quello della Francia del 7,4%, quellodel Regno Unito del 7,5%, quello dell'eurozona nel suo complesso del 9% (ma conuna crescita del 7,8% del 2021).

Sempre secondo Godman Sachs le economie di Francia eGermania dovrebbero tornare piu' rapidamente alla normalita' rispetto a quelledi Italia e Spagna grazie al maggiore sostegno fiscale annunciato. Venerdi' alBundesrat, il Consiglio federale, verra' votata il piano da 1100 miliardi dieuro per l'emergenza coronavirus, di cui 156 miliardi sono di nuovi debiti.

Da notare come questo ricorso all'indebitamento sia statodeciso anche per allontanare il rischio che la Bce si trovasse a superare lasoglia del 33% di acquisto del totale del debito della Germania (nelle regoleattuali del QE e' previsto un limite massimo del 33% della quantitai dei titolidi Stato acquistabili dalla Bce relativamente ad ogni singolo Paese emittente),una soglia che si stava avvicinando pericolosamente.

Questa nuova emissione di debito potra' invece essereacquistata direttamente dalla Bce che ha annunciato, tra le recenti misure, unacapacita' di intervento fino a 1060 miliardi di euro da qui a dicembre.

L'andamento del Dax di mercoledi' sembra quindi confermarela positivita' gia' dimostrata nella seduta precedente con il completamentodella figura a doppio minimo disegnata in area 8255 dal 16 marzo. Questo tipodi figura potrebbe fornire un buon punto di appoggio per un tentativo dirimbalzo di un certo spessore.

Il superamento da parte del Dax di 10350, dove passano lamedia mobile esponenziale a 200 ore e il 38,2% di ritracciamento (Fibonacci)del ribasso dal top di febbraio, sarebbe un segnale credibile in favore di unaestensione del rimbalzo.

Oltre alla presenza del doppio minimo c'e' un altro elementoche permette di sperare di essere in presenza della costruzione di una fase diaccumulo, ovvero di un rimbalzo potenzialmente esteso: i prezzi si sonolasciati alle spalle durante la discesa dai massimi di febbraio numerosi gap,ma ce ne sono tre molto evidenti, uno il 24 febbraio all'inizio dellaaccelerazione ribassista, uno il 9 marzo nella parte centrale di quella chefino ad ora e' stata l'intera discesa, e' uno il 16 marzo, in corrispondenzadella formazione del primo minimo del doppio minimo.

La teoria dei "tre gap" e' una delle piu'conosciute ed affidabili in analisi tecnica: dopo la comparsa di tre salti daparte dei prezzi con le caratteristiche descritte sopra (breakaway gapall'inizio di un movimento, possibilmente dopo una fase laterale, measuring gapnella parte centrale ed exhaustion gap al termine del movimento) il trend puo'considerarsi esaurito e si puo' disegnare una reazione correttiva.

Oltre area 10350 il target si sposterebbe sul 50% diritracciamento di tutta la discesa precedente, a 11010, dove si colloca ancheil gap del 9 marzo ("measuring gap"), e su quello del 61,8% a 11660punti.

Le prospettive di rialzo verrebbero ridimensionate sel'indice Dax riscendesse al di sotto dei 9100 punti. Target, sotto queilivelli, a 8780, base del gap del 24 marzo, e a 8255, sulla base del doppiominimo.

(AM - www.ftaonline.com)