Il Dax riesce ad archiviare la seduta di lunedì con un +4,94% di saldo, migliore risultato dal 18 maggio. I mercati festeggiano dopo l'annuncio di Pfizer che il suo vaccino, sviluppato con la tedesca BioNTech, ha una efficacia del 90%, molto superiore a quella che serve per chiedere alle autorità di regolamentazione sanitaria l'autorizzazione per il commercio. La tempistica potrebbe essere sorprendentemente rapida, con 50 milioni di dosi disponibili già entro la fine dell'anno e 1,3 miliardi di dosi prodotte nel 2020 (per ciascun ciclo di vaccinazione servono 2 dosi). Positivo anche il risultato delle elezioni Usa con Joe Biden netto vincitore ma con il Congresso che potrebbe essere diviso tra Democratici e Repubblicani, favorendo una introduzione meno traumatica per l'economia di nuove misure (ad esempio tassazione sugli utili aziendali e legislazione sul comparto petrolifero). I massimi di giornata del Dax a 13297 euro sono molto vicini a quelli del 3 settembre a 13460 punti. La rottura di questa resistenza aprirebbe la porta al test di 13500, lato alto del gap ribassista del 24 febbraio, ultimo ostacolo a separare l'indice dal ritorno sui massimi record di febbraio a 13795. Nel breve termine tuttavia è possibile che l'indice non trovi la forza per superare area 13460 e vada invece incontro ad una flessione. Discese fino a 12920, linea disegnata dal top del 3 settembre e superata ieri al rialzo, sarebbero comunque compatibili con uno nuovo tentativo di superamento degli ostacoli indicati in tempi brevi. La violazione di area 12900 potrebbe invece anticipare la ricopertura del gap lasciato lunedì in avvio dai prezzi con base a 12596 punti.

(AM)