Deciso calo accompagnato da volumi in crescita a gennaio per l'indice Dax che riesce tuttavia a rispettare supporti rilevanti. Il Dax ha subito un calo violento nella prima meta' del mese di gennaio arrivando poi il 20 del mese con i minimi di quota 9314 a testare quelli di agosto 2015 a 9338 e di settembre a 9325 che hanno quindi sostanzialmente contenuto le spinte ribassiste.

Nelle ultime tre ottave si e' consumata una lotta accesa attorno alla media mobile a 150 settimane, indicatore che sintetizza la condizione del trend di lungo periodo, gia' toccata in piu' occasioni come supporto nel 2015, ora in transito a 9760 punti e coincidente dallo scorso agosto come valore e inclinazione con la trend line rialzista che parte dai minimi di settembre 2011 per toccare poi quelli di ottobre 2014.

Fino a che i prezzi si manterranno al di sopra di area 9700, rispettando il supporto almeno in chiusura di ottava, il ribasso delle ultime settimane potra' ancora essere inquadrato come un elemento correttivo inserito nell'ambito di un trend rialzista ancora intatto. La violazione di area 9700 farebbe invece temere un ulteriore affondo ribassista diretto verso area 8670 almeno, dove si colloca il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di settembre 2011.

Per inviare segnali di ritrovata forza i prezzi dovranno recuperare oltre i minimi del 14 dicembre, a 10122 punti, guadagnandosi in quel caso la possibilita' di salire in area 10743 a ricoprire il gap ribassista del 4 gennaio. Sopra quei livelli resistenza a 11190, trend line che scende dai massimi di aprile 2015, altro ostacolo rilevante da superare per cercare di convincere i mercati che il peggio ormai e' alle spalle.