Forti acquisti su Pininfarina *a Piazza Affari nel pomeriggio: il titolo accumula un vantaggio di ben 6,790 punti percentuali sul riferimento tornando a 2,138 euro dopo un allungo a 2,166 su livelli che non si vedevano da inizio luglio. Da segnalare che il comparto automotive europeo appare bene intonato oggi, dopo la diffusione dei dati Acea sulle immatricolazioni di auto per passeggeri ad agosto: lo *STOXX Europe 600 Automobiles & Parts guadagna lo 0,55% in controtendenza a indici azionari orientati al ribasso. Come noto dopo il Dieselgate è montato nel Vecchio Continente (e non solo) un acceso dibattito sui paletti da porre alle quattro ruote europee in tema di emissioni.

La stessa *Acea *ieri ha provato a giocare d'anticipo con la *proposta *di una riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica (CO2) per passeggero entro il 2030 e con benchmark di partenza al 2021. In tema di CO2 si è anche difeso il Diesel sostenendo che la nuova generazione di motori giunge a emettere anidride carbonica per il 15-20% in meno degli equivalenti veicoli a benzina. Va però ricordato che lo scandalo di Volkswagen, che anima anche l'attuale dibattito politico tedesco in vista delle elezioni, riguardava le emissioni di ossidi di azoto e pare ancora lungi dall'avere esaurito le sue conseguenze legali ed economiche su varie case europee.

Quanto a Pininfarina, il primo semestre si è concluso con una crescita dei ricavi da 34 a 39,6 milioni di euro e una mol positivo per 2,2 milioni, ma una perdita da 600 mila euro contro l'utile da 21,8 milioni della prima metà del 2016. Un dato quest'ultimo però non comparabile in quanto si giovava del nuovo accordo di riscadenziamento con le banche per ben 26,5 milioni di euro (cancellazione di passività finanziarie registrata nella prima metà del 2016). La posizione finanziaria netta del gruppo mostra a fine giugno un avanza di 8,3 milioni e il patrimonio e di 56,5 milioni dopo l'iscrizione delle riserve derivanti dall'aumento di capitale sociale perfezionato a luglio 2017.