DiaSorin accelera al ribasso nella prima seduta della settimana in controtendenza con il mercato. La notizia relativa all'efficacia al 90% del vaccino Pfizer anti COVID-19 e alle prospettive sulla produzione (fino a 50 milioni di dosi entro fine anno e fino a 1,3 miliardi entro il 2021) penalizza fortemente il titolo del gruppo di Saluggia. DiaSorin la scorsa settimana ha raggiunto i massimi da maggio in scia alla seconda ondata di contagi: il gruppo è attivo nella produzione di test molecolari e sierologici, quindi l'incremento dei contagi e l'incertezza della tempistica per l'immunizzazione della popolazione tramite vaccino avevano favorito il titolo. La notizia di queste ultime ore sul vaccino di Pfizer capovolge completamente la situazione. Anche il vaccino di Oxford/Astrazeneca, sviluppato in collaborazione con la Irbm di Pomezia, potrebbe essere reso disponibile nel Regno Unito (per medici di base, case di cura e altri soggetti a rischio) prima della fine dell'anno dal momento che il Regno Unito non deve attendere il benestare dell'autorità europea del farmaco, l'Ema, non facendo più parte della UE. L'11 novembre DiaSorin comunicherà i risultati del terzo trimestre 2020. Il titolo ha accusato un ribasso lunedì del 16,5% a 168 euro, toccato anche un minimo intraday a 165,40 euro. A 172 circa i prezzi hanno travolto la media mobile esponenziale a 100 giorni per poi avvicinare a 164 il 61,8% di ritracciamento del rialzo dal minimo di settembre. Fino a che questo riferimento ricavato dalla successione di Fibonacci tiene la discesa di lunedì potrà essere considerata una correzione temporanea della precedente fase ascendente, sotto quei livelli diverrebbe invece probabile il test a 156 circa della trend line rialzista disegnata dal minimo di marzo. In caso di violazione della trend line sarebbe lecito iniziare a temere anche per la tenuta dell'uptrend di medio periodo. Nel breve un recupero al di sopra di 172 sarebbe un primo indizio positivo, per recuperare una tendenza rialzista duratura tuttavia i prezzi dovranno risalire almeno al di sopra dei 181 euro.

(AM - www.ftaonline.com)