DiaSorin guadagna terreno in chiusura di ottava dopo i dubbi sollevati da alcuni studiosi sulla consistenza dei test che hanno stabilito un'efficacia del 90% del vaccino anti-Covid sviluppato da Oxford e AstraZeneca. Pascal Soriot, CEO di AstraZeneca, ha dichiarato a Bloomberg che sarà necessario un nuovo test per validare il precedente. Il ministro della sanità britannico, Matt Hancock, ha comunque deciso di chiedere all Mhra (Medicines and Healthcare products Regulatory Agency)?di procedere all'approvazione per l'utilizzo temporaneo del vaccino con l'intento di accelerarne la distribuzione. DiaSorin si muove in controtendenza rispetto alle notizie sui vaccini in quanto è attiva nella produzione di test molecolari (i tamponi) per rilevare la positività al virus. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 175 euro per poi scivolare in area 172, in crescita comunque dalla chiusura di giovedì a 169,20 euro. Diasorin ha disegnato un potenziale doppio minimo, un "tweezer bottom" con base in area 163 euro, una figura dalle implicazioni rialziste che verrebbe però confermata solo con la rottura di area 175. In quel caso atteso non solo il test del picco del 17 novembre a 178,20 (sul 38,2% di ritracciamento del ribasso dal top del 9 novembre) ma anche il raggiungimento di area 184, resistenza critica. Solo oltre questo ostacolo il rimbalzo perderebbe i connotati di reazione temporanea per assumere quelli di un rialzo duraturo. Sotto area 163 rischio elevato di accelerazione ribassista almeno fino a 150 euro.

(AM - www.ftaonline.com)