DigiTouch S.p.A. (AIM: DGT.MI), Full Digital Platform Company quotata sul mercato AIM Italia, ha perfezionato in data odierna il closing dell'operazione di acquisizione di Meware S.r.l., azienda di progettazione e realizzazione di soluzioni informatiche, attiva sul mercato italiano dal 2010, e che vanta un importante portafoglio di Clienti operanti in ambito Finance, Energy, Utilities e PA, già annunciata al mercato il 13 maggio. Ai sensi dell'accordo vincolante sottoscritto in data 13 maggio 2019 si è perfezionato in data odierna l'acquisto del 60% del capitale sociale di Meware Srl ad un prezzo pari a Euro 1,2 milioni, a cui corrisponde un Enterprise Value per il 100% della società di Euro 2,4 milioni, comprensivo di una PFN pari a Euro 400 mila. Il restante 40% del capitale sociale di Meware Srl verrà acquistato in due tranche - rispettivamente entro il 2021 e 2022 - il cui prezzo è determinato sulla base di criteri di valutazione che fanno riferimento alle capacità reddituali e di produzione di cassa prospettiche. La valutazione è in funzione di un moltiplicatore di quattro volte il Margine Operativo Lordo (MOL) normalizzato con massimali previsti contrattualmente. In data odierna l'Emittente ha versato la prima tranche pari a un corrispettivo di Euro 725 mila. La seconda tranche, pari a Euro 475 mila, sarà corrisposta tra dodici mesi. Nella giornata odierna Meware ha deliberato la composizione di un nuovo Consiglio di Amministrazione che ne guiderà lo sviluppo e l'integrazione con il Gruppo DigiTouch. Roberto di Giulio, fondatore di Meware, manterrà la responsabilità operativa e commerciale in qualità di Amministratore Delegato, con ampie deleghe nella conduzione del business e nello sviluppo tecnologico, affiancato da Francesca Pietrocarlo attuale CFO di Meware che mantiene la stessa carica. In quota DigiTouch sono stati nominati Simone Ranucci Brandimarte, Presidente del Gruppo DigiTouch, che assumerà lo stesso incarico in seno al Consiglio di Meware, l'Avv. Rachele Meini, Head of Legal del Gruppo DigiTouch, a cui è stato affidato il coordinamento legale della controllata, e Giorgio Sadolfo, professionista esperto nelle tecnologie di tracciamento nonchè CEO e Co-Founder di Filo, startup innovativa specializzata nello sviluppo e nel rilascio di soluzioni basate sull'Internet of Thing (IoT). Meware ha un'elevata specializzazione nei servizi sulle piattaforme di middleware, sulle architetture Services Oriented Architecture (SOA) e sulle soluzioni di Business Analytics. La specializzazione e la profondità delle competenze sono i due cardini della strategia di differenziazione di Meware, che si propone di fornire ai Clienti un'offerta specializzata di servizi e soluzioni "turn-key". Le principali aree di competenza di Meware sono: Integrazione e architetture a servizio (Soluzioni SOA, Messaging, Architetture a Microservizi, Motori a regole, BPM, BAM, SOA Governance, Cloud); Test e test automation (Analisi statica, Test di performances, Metodologie di test); Digital Transformation (UX/UI, Customer Experiences, DevOps, Sviluppo User Interface e Gamif); Analytics (ETL, Data Quality, Data Governance, Data Virtualization, BIGDATA, Modelli di ottimizzazione e di ricerca operativa, Predictive Business, Machine learning). Meware ha creato una piattaforma per consentire ai propri Clienti di tutti i settori di sfruttare il potenziale dell'Intelligenza Artificiale. MCP (Meware Cognitive Platform) accelera e amplifica il passaggio delle informazioni all'Intelligenza Artificiale attraverso l'uso dei propri dati e degli Analytics. Meware nel corso degli ultimi anni ha sviluppato accordi di partnership strategiche nel segmento della Business Intelligence e nel segmento Cloud (Google Cloud, AWS, SAS, TIBCO, Oracle, Red Hat, Entando). La società Meware nel 2018 ha generato ricavi per 6,6 milioni di Euro con un EBITDA prima delle sinergie pari a circa 0,720 milioni di Euro. La crescita del 2018 rispetto al 2017 si attesta al 12%. Il team conta 90 risorse con competenze su 3 principali ambiti: integrazione e sviluppo software; moderni paradigmi della User Interface; big data e analytics. L'esercizio 2019 prevede un fatturato pari a circa 7,5 milioni di Euro con un EBITDA pari a circa 0,950 milioni di Euro. Con questa operazione, il Gruppo DigiTouch consolida il suo posizionamento di Full Digital Platform Company in un mercato in forte crescita come quello della Digital Transformation, che nel 2018 in Italia ha generato investimenti superiori ai 7,5 miliardi di Euro e che Assintel stima tale cifra salirà a 10 nel 20201 . Il Gruppo amplia il suo portfolio di offerta, che ora si basa su 6 pillar: Strategia, Business Intelligence, eCommerce, Process Automation, Creatività e Digital Marketing. Tale offerta integrata si sposa con le emergenti tendenze di mercato che vedono le aziende italiane impegnate a cercare partner sempre più capaci di affiancarli in tutte le fasi della Digital Transformation, dalla strategia, all'implementazione della tecnologia, alla creazione di interfacce digitali, web e mobile, fino al marketing consumer-centrico. Nel 2019 il 71% delle aziende italiane investirà in Digital Transformation; tale percentuale era il 52% nel 2015. «L'acquisizione di Meware è la maggiore operazione nella storia di DigiTouch per dimensione della realtà acquisita dalla data di quotazione e porta benefici alla nostra Società sia in termini di integrazione e ampliamento dell'offerta che di portafoglio Clienti. Grazie a Meware il Gruppo avrà accesso a Clienti mediograndi nell'ambito dei financial services, utilities ed energy, telecomunicazioni e Pubblica Amministrazione e potrà attivare importanti sinergie commerciali e operative nello sviluppo di soluzioni di Digital Transformation», afferma Simone Ranucci Brandimarte, Presidente, Gruppo DigiTouch. Il presente comunicato stampa è disponibile sul sito dell'Emittente nella sezione Investor Relations. Qui il link: https://www.gruppodigitouch.it/investor-relations.