DoValue guadagna terreno nella seduta di giovedì. Il Sole 24 Ore scrive che la vigilanza BCE ha fatto sapere che aumenterà la pressione sulle banche affinchè non approfittino della situazione per celare crediti deteriorati: il rischio è che al termine di moratorie e garanzie pubbliche si assista a un forte aumento degli NPL. L'Eurotower avrebbe pertanto inviato a luglio una lettera agli a.d. delle banche significative per incoraggiare una riclassificazione dei crediti prima che accada il peggio. Ricordiamo che a fine settembre Yves Mersch, vicepresidente del consiglio di sorveglianza della BCE, intervenendo all'NPL meeting 2020 organizzato da Banca Ifis a Cernobbio, aveva detto che le banche dovranno affrontare un inevitabile aumento del tasso di deterioramento dei prestiti come conseguenza della pandemia. Dovalue è il primo operatore del Sud Europa nei servizi di gestione di crediti e asset immobiliari, prevalentemente derivanti da crediti non-performing, per conto di banche e investitori. Un incremento degli NPL determinerebbe un ampliamento del mercato di riferimento del gruppo. Equita Sim ha recentemente confermato il giudizio "buy" su DoValue con target price di 11 euro per azione (stesso giudizio su Illimity e Ifis). Il titolo si è spinto giovedì fino a 8,99 euro, stabilizzandosi poi in area 8,90, dopo aver terminato la seduta precedente a 8,59 euro. A 8,85 euro i prezzi si sono lasciati alle spalle il 38,2% di ritracciamento, percentuale di Fibonacci, del ribasso dal picco di agosto. Atteso ora il proseguimento del rimbalzo in atto dal minimo del 30 settembre a 8,02 euro, collocato sulla trend line rialzista disegnata dal minimo di marzo, almeno fino a 9,10, 50% di ritracciamento e lato alto del gap ribassista del 21 settembre. Una eventuale rottura anche di questa duplice resistenza aprirebbe la strada al test di area 9,50 euro. Solo ripiegamenti al di sotto di 8,50 potrebbero anticipare il ritorno in area 8 euro, la violazione di questo supporto sarebbe un segnale preoccupante che potrebbe anticipare discese anche fino a 6,90, sulla base del gap rialzista del 16 giugno.

(AM - www.ftaonline.com)