Il Consiglio di Amministrazione di Edison, riunitosi ieri, ha esaminato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2020, che ha evidenziato la validità delle scelte strategiche del Gruppo e la capacità di registrare una performance industriale positiva in uno scenario di mercato fortemente compromesso dalla pandemia da Covid-19 e dalle misure adottate per contenerne la diffusione. Nei primi nove mesi dell'anno Edison ha registrato una crescita dell'EBITDA del 7,1% a 511 milioni di euro (477 milioni di euro nello stesso periodo dello scorso anno) grazie principalmente al contributo delle rinnovabili e, in particolare, alla produzione idroelettrica ed eolica che ha bilanciato sia il minor contributo della generazione termoelettrica sia la contrazione dei volumi downstream, soprattutto per effetto del lockdown. Si ricorda che lo scorso anno Edison ha allargato il proprio perimetro nelle rinnovabili diventando il secondo operatore dell'eolico in Italia, ponendo le basi per lo sviluppo nel fotovoltaico e affermandosi come player integrato lungo tutta la filiera. L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2020 si attesta a 645 milioni di euro da 516 milioni di euro al 31 dicembre 2019. Edison mantiene un solido profilo economico e finanziario e può attingere a importanti riserve di liquidità per supportare sia le esigenze operative sia i piani di sviluppo del business. La previsione per l'EBITDA 2020 elaborata prima dell'emergenza Covid-19, compresa in un intervallo tra 560 e 620 milioni di euro, è rivista in rialzo tra 585 e 635 milioni di euro grazie alla positiva performance industriale registrata nel periodo malgrado gli effetti della pandemia.

(RV - www.ftaonline.com)