Acquisti anche sul settore media a Piazza Affari: l'indice Ftse Italia All Share Media *segna un rialzo del 2,06 per cento. Spiccano i recuperi di *Mondo TV (+3,55%), di Mediaset *(+3,06%), di *Rai Way (+1,32%) e di Italiaonline *(+1,3%). Guadagna terreno anche *RCS *(+0,18%) che si porta a 83,65 centesimi, mantenendosi anche sopra l'offerta della cordata Mediobanca-Bonomi (80 centesimi), mentre *Cairo *segna un rialzo dello 0,68 per cento. Sottotono invece *L'Espresso (-0,14%) e Poligrafici Editoriale (l'editore di QN, Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione e altro cede a Piazza Affari lo 0,25%). Caltagirone Editore, che pubblica Il Messaggero e Il Mattino tra gli altri, cede l'1,25% mentre* Mondadori Editore* perde l'1,81%, Il Sole 24 Ore il 2,04%, Class Editori il 2,21 per cento.

Il presidente dell'Autorità per le Comunicazioni *Angelo Marcello Cardani ha illustrato il *rapporto 2016 che evidenzia nel 2015 un calo complessivo dei ricavi delle comunicazioni dell'1% nel 2015 a 52,59 miliardi circa. Si tratta di un dato grezzo che include anche telecomunicazioni e servizi postali. Focalizzandosi sui media *si ottiene un calo del fatturato dell'1,2% a 14,2 miliardi circa. *Televisione e Radio ne coprono da sole 8,5 miliardi e registrano una crescita dello 0,8%. In dettaglio la tv *(in chiaro e a pagamento) segna ricavi da 7,85 miliardi in lieve crescita (+0,14%) con l'aumento della tv in chiaro (+1,4%) che bilancia il calo dell'1,5% di quella a pagamento. La *radio *cresce del 9,5% con ricavi da 647 milioni.
L'
editoria, come riflesso in parte della quotazioni di oggi, segna un calo del 7,5% del giro d'affari a un totale di 3,99 miliardi di euro. Più in dettaglio i *quotidiani *cedono il 4,7% a 2,01 mld, i *periodici il 10% a 1,98 mld mentre l'online segna un rialzo del 5,2% a 1,70 mld.