Editoria contrastata a Piazza Affari con un indice di settore Ftse Italia All Share Media in calo dello 0,34% soprattutto a causa dei ripiegamenti di Mediaset *(-2,17%) ed RCS (-0,33%). Guadagnano invece terreno i principali altri titoli, da GEDI Gruppo Editoriale* (+6,62%) a Poligrafici Editoriale (+5,05%), da Cairo Communication (+2,54%) a Monrif *(+1,73%) mentre *Caltagirone Editore difende il riferimento a 1,32 euro e nel pomeriggio *Mondadori *recupera lo 0,69 per cento. Diverse le novità nel settore a livello globale e italiano.

Il caso Facebook sull'abuso dei dati del social network da parte di Cambridge Analytica potrebbe avere delle ripercussioni sull'intera galassia dei giganti del web e non è detto che questo non porti a delle modifiche degli assetti del mercato pubblicitario online che potrebbero influenzare anche l'annoso dibattito sull'editoria e il web.
Fra l'altro in un'intervista odierna a la Repubblica Christopher Wylie, il whistleblower di Cambridge Analytica che ha avviato il caso, rivela che l'unico Paese europeo per il quale egli è certo che l'azienda abbia lavorato è l'Italia ("ma non rammento per quali partiti", specifica). L'azienda come noto non solo usava i big data raccolti per manipolare le elezioni, ma creava fake news, corrompeva politici e cercava persino di compromettere dei candidati con delle prostitute.

Più da vicino nel mercato italiano non si può non sottolineare il calo di Mediaset, nonostante l'elezione della forzista Elisabetta Casellati. Lo spazio d'azione di Forza Italia tra M5S e Lega appare sempre più ristretto, ma va detto che i movimenti al ribasso di Mediaset hanno seguito i recenti cali di Borsa e riportato oggi, con i minimi a 2,985, i corsi su un'area di supporto posta dai bottom del 6 febbraio scorso. Nuovi spunti, in un senso o nell'altro, potrebbero derivare a Mediaset dal *confronto fra Vivendi ed Elliott sulla governance di Telecom Italia *e le sue future strategie, non foss'altro che per la causa miliardaria in corso avviata da Mediaset contro Vivendi sul *caso Premium *e rinviata al prossimo 23 ottobre.