Il 15 luglio è iniziata la stagione delle trimestrali negli Usa. Secondo gli analisti si potrebbe assistere alla prima contrazione degli utili dal 2016 oltre ad un rallentamento nella crescita dei fatturati. Il Financial Times ha ipotizzato che le società dello S&P 500 potrebbero archiviare il secondo trimestre con utili in calo del 2,8%, un netto peggioramento dal -0,3% del primo mentre i ricavi potrebbero crescere del 3,7% su base annua, il risultato peggiore dal terzo trimestre del 2016. Nel caso del comparto della tecnologia la contrazione degli utili trimestrali potrebbe arrivare fino a quasi il 12%: il comparto dei semiconduttori è particolarmente esposto alla guerra commerciale Usa-Cina.

Per gli analisti di FacSet le aziende dello S&P 500 potrebbero riportare, su base annuale, un calo degli utili del 3% nel secondo trimestre dell'anno. Due trimestri consecutivi di calo degli utili non si vedono da 3 anni. Il comparto bancario, per FacSet, potrebbe invece vedere crescere i profitti dello 0,5%.

La causa principale alla base di queste ipotesi di rallentamento per i risultati aziendali sono le tensioni commerciali tra Usa e Cina. Donald Trump parlando alla stampa ha detto che c'è ancora una "long way to go", molta strada da fare, prima di arrivare ad un accordo, di certo una dichiarazione che non piace ai mercati che vorrebbero invece lasciarsi alle spalle questa incertezza per dedicarsi al solo andamento dei dati macro e micro economici. Il timore che le attese di una contrazione degli utili societari Usa siano fondate viene confermato dall'andamento della Cina.

Il Pil cinese è cresciuto del 6,2% annuo nel secondo trimestre 2019, in ulteriore rallentamento rispetto al 6,4% dei precedenti due periodi e contro il 6,3% del consensus del Wall Street Journal. Si tratta della performance peggiore dal 1992. Su base sequenziale però la crescita del Pil, rettificata stagionalmente, è stata dell'1,6% contro l'1,4% precedente e l'1,5% atteso dagli economisti. Pechino ha fissato come target di espansione del Pil per l'anno in corso la forchetta compresa tra il 6% e il 6,5%. Oltre le stime anche i dati relativi a produzione industriale (aumento su base annua del 6,3%, sopra le attese di un +5,2% del +5% di maggio, il tasso minimo di crescita da 17 anni) e vendite retail per il mese di giugno (+9,8% su base annua, sopra il +8,5% delle attese e sopra il +8,6% di maggio).