La seduta odierna prosegue in cauto rialzo per Enel che mostra maggiore forza relativa rispetto al Ftse Mib, presentandosi al momento poco sopra la parità.

Il titolo infatti negli ultimi minuti passa di mano a 5,605 euro, con un progresso dello 0,27% e oltre 22 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 25 milioni di pezzi.

Enel riesce a mantenersi a galla tra le blue chips all'indomani dei commenti rilasciati dall'AD Starace a valle dell'assemblea dei soci.

Gli analisti di Equita SIM parlano di indicazioni positive, visto che è stata confermata la guidance per quest'anno, con l'attesa di una crescita dell'utile per azione e del dividendo nell'ordine del 18%, in linea con le loro stime.

Il CEO del gruppo ha confermato anche le indicazioni sul debito, visto in discesa a 2,2 volte il rapporto debito/Ebitda a fine piano, rispetto al 2,5 volte attuali.

L’obiettivo di chiusura delle centrali a carbone al 2025 è raggiungibile, ma richiede l’integrazione del sistema con la costruzione di impianti OCGT e, nel caso in cui le rinnovabili non raggiungano i target prefissati, anche con la parziale compensazione con nuovi impianti CCGT.

Secondo Equita SIM i prezzi di Enel sono molto interessanti, considerate le opzioni di crescita del gruppo e l'incremento atteso del dividendo che porta lo yield dal 5,9% al 6,9% nel 2021.

Gli analisti confermano così la raccomandazione "buy" su Enel, con un prezzo obiettivo a 6,5 euro.