Anche la seduta odierna si è conclusa con il segno meno per Enel che, dopo aver ceduto un punto percentuale in avvio di settimana, ha continuato a perdere terreno oggi.

Enel scende ancora dopo il calo di ieri

Il titolo, sceso in controtendenza rispetto al Ftse Mib, si è sintonizzato con la negativa impostazione del settore utility, terminando gli scambi a 7,364 euro, con una flessione dello 0,41% e oltre 15 milioni di azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a quasi 20 milioni. 

Enel non beneficia dei buy sui BTP: decennale su nuovo minimo storico

Al pari degli altri protagonisti del settore utility, Enel non ha beneficiato delle buone indicazioni arrivate dal mercato obbligazionario.

Lo spread BTP-Bund è sceso dell'1,23% a 128,5 punti base, ma ancor più importante è stato il calo dei tassi.
Il rendimento del BTP a 10 anni ha toccato un nuovo minimo storico, fermandosi allo 0,783% con una flessione dell'1,63%.

Enel: news su primo impianto ad idrogeno

Enel non ha trovato particolare sostegno inoltre in alcune notizie relative alla società che di fatto anticipa i tempi e prevede l’installazione del primo impianto di produzione idrogeno da fonti rinnovabili già nel 2022.

Si tratterà di un impianto pilota realizzato in Cile da Enel Green Power, alimentato da impianti eolici e che consentirà ad Enel di testare le migliori tecnologie ed espandere il business a livello globale.

Enel: Equita resta bullish e vede upside a due cifre

Come evidenziato dagli analisti di Equita SIM, l’idrogeno potrebbe quindi essere uno degli elementi del nuovo piano straegico di gruppo in arrivo a novembre.

In attesa di novità la SIM milanese mantiene una view bullish su Enel, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 8,5 euro, valore che offre un potenziale di upside di circa il 15% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.