Anche la seduta odierna si è conclusa in calo per Enel che, dopo aver ceduto mezzo punto percentuale ieri, quest'oggi ha presentato un copione simile. Il titolo si è fermato a 3,818 euro, con un ribasso dello 0,42% e oltre 37 milioni di azioni transitate sul mercato a fine sessione, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco meno di 31 milioni di pezzi.
Oggi Enel è finito sotto i riflettori di Goldman Sachs, i cui analisti hanno confermato il titolo nella loro conviction buy list, con un prezzo obiettivo ritoccato leggermente da 5,3 a 5,35 euro.
La banca americana prevede che i risultati dei primi nove mesi dell'anno che saranno diffusi dal gruppo giovedì prossimo, saranno un evento positivo che potrebbe favorire upgrade del consenso.
Un altro catalizzatore positivo è rappresentato dal Capital Market Day del 22 novembre, quando il gruppo presenterà la sua strategia industriale. Goldman Sachs riconosce che l'attesa per il referendum costituzionale pesa su Enel, ma ritiene che un eventuale esito negativo sia già prezzato dalle azioni del gruppo elettrico.